Rassegna Stampa

Polledri: 'Un'azione squadrista' I contestatori: 'Moralismo perverso'

Data: 25/07/2018

Non si arresta il "muro contro muro" che ha scandito l'assemblea dell'altra sera. Foti (Fd'I): sconcertanti parole del senatore 5 Stelle

Un caos primordiale, quasi. Ad ascoltare i presenti, mai Sant'Ilario fu più incandescente dell'altra sera, quando l'erba killer (il convegno organizzato dal Comune di Piacenza e Fiorenzuola sulla "cannabis") ha letteralmente incendiato la platea. Dei fischi, delle contestazioni, dei parapiglia, già è stato detto. Resta da registrare l'esistenza di un "muro contro "muro" che dopo aver preceduto il dibattito (mai avvenuto in realtà) ha spaccato la sala tra organizzatori e relatori nelle prime file e un numero imprecisato ma robusto di contestatori. Riuniti da un tam tam che li ha condotti a partecipare ad una serata assolutamente fuori dagli schemi. "Muro contro muro" proseguito ieri dilagando sui social dove i ceffoni (2.0) sono volati da entrambe le parti. «Non ci siamo lasciati intimidire», considera all'indomani l'assessore del Carroccio Massimo Polledri, al tavolo dei relatori. «Abbiamo avuto il coraggio delle idee», ripete. Ma poi, si lascia andare: «Che non si possa fare un convegno del Comune, è indice di un atteggiamento violento. E' stato un comportamento squadrista. Non ho intenzione di fare denunce, la questura c'era». Per concludere: «Noi siamo andati avanti, il coraggio non manca a nessuno di noi». Accusa una «Sinistra intollerante, 5 Stelle sconcertante» il parlamentare (Fd'I) Tommaso Foti. Che ieri, in una nota, ha fatto presente che «poteva essere l'occasione per un dibattito a tesi contrapposte su di un tema, quello degli effetti derivanti dall'utilizzo della cannabis, che sempre più si mostra come ineludibile. Gli orfani della sinistra rivoluzionaria hanno preferito invece buttarla in cagnara per nascondere il vuoto di idee che li affligge. Ma ciò che lascia più basiti e sconcertati - aggiunge Foti - è stato l'intervento del senatore dei 5 Stelle (Pillon, dr.) che, per le tesi espresse a favore della cannabis, è diventato subito l'icona di quei sinistri personaggi che, fino a pochi istanti prima, avevano contestato tutti e tutto». In sala, a tenere accesa la miccia delle contestazioni, anche i militanti di "Controtendenza", collettivo autonomo piacentino. «In Sant'Ilario - fa sapere uno di loro - erano presenti 200 ragazzi e anche di più riunitisi spontaneamente. E' stato il segno che si è passato il limite». Prosegue il militante: «Siamo rimasti stupiti dalla rapacità strumentale da parte di politici di professione, che non si sono fatti vergogna di gettare una madre inconsapevole in una situazione evidentemente indifendibile. Questi politici - hanno ribadito ieri i militanti del collettivo - vengono a parlarci di cosa uccide con tono moralista, quando ogni giorno a causa delle loro decisioni in Parlamento centinaia di persone muoiono affogate nel Mediterraneo. Ci pare davvero un atteggiamento perverso e intollerabile. Brava la città di Piacenza che ha reagito nell'unico modo possibile».

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