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Progetto tangenziale nord ovest c'e' una data: 'Il 15 novembre'

Data: 27/07/2025

L'ha annunciata in consiglio la sindaca Stragliati: «Abbiamo un punto fermo». Ma sul troncone nord est nessuna certezza

Entro il 15 novembre sarà pronto il progetto della tangenziale nord ovest di Castelsangiovanni. La comunicazione è arrivata ieri mattina, in apertura di un consiglio comunale che ha dato il via libera, dopo tre ore filate di discussione, all'accordo territoriale con la Provincia per l'allargamento del polo logistico di Castelsangiovanni a sud dell'A21 e a est della strada del Colombarone, dove Moncler insedierà un nuovo magazzino, al pari di Daikin (ma quest'ultima procedura è ancora in corso). Prima della discussione fiume dei due punti la sindaca Valentina Stragliati ha dato notizia della data, comunicata dalla Ivrea Torino Piacenza che deve costruire la tangenziale, per la presentazione del progetto per la bretella nord ovest (Campo d'oro ingresso A21) il quale avrebbe invece dovuto essere presentato la scorsa primavera. « Il Consorzio – ha reso noto Stragliati – ci ha comunicato che la progettazione è stata affidata e il termine massimo per la consegna dello studio di fattibilità tecnico economico è il 15 novembre. Abbiamo un punto fermo». Certezza che invece manca del tutto sull'altro troncone di tangenziale, la nord est, di cui la gran parte deve essere realizzata da Ferrovie (secondo un protocollo d'intesa), ma con tempi non ancora certi nonostante la sua realizzazione sia fondamentale in vista dell'allargamento del polo logistico. «Se non riusciamo - ha sostenuto Carlo Capelli (Civiltà Castellana) - a far firmare a Ferrovie un protocollo con tempi certi ora che abbiano un ministro, Tommaso Foti, tra i banchi del consiglio e un ministro, Matteo Salvini, con cui il sindaco ha un fi-lo diretto, quando potremo mai riuscirci? Senza un impegno rischiamo che la tangenziale resti monca ». Bretelle nord ovest e nord est sono infatti un'ideale unica tangenziale. Giuseppe Coiro (Piacere Castello) ha aggiunto: «L'allargamento del polo logistico manca di un requisito che è precondizione: l'attivazione dello scalo ferroviario di cui finora non si ha notizia». Entro ottobre, hanno ricordato la sindaca e il vice Giovanni Cattanei, lo scalo entrerà in funzione. Ancora Cattanei su Ferrovie: «Nonostante le ripetute pressioni, Ferrovie è molto rigida. Insistendo nel chiedere ulteriori garanzie avremmo rischiato di non avere nemmeno la firma del protocollo». «Impegniamo – ha detto ancora Coiro con riferimento all'allargamento del poloun'area pari a 60 campi da calcio, con 500 lavoratori e 200 autoarticolati al giorno, senza uno studio sul traffico tra via Allende e Bandiera, nonostante il piano territoriale di area vasta preveda uno studio complessivo sul traffico». «Un intervento non pertinente, un minestrone seppure legittimo - lo ha bollato l'assessore all'urbanistica Giovanni Cattanei - .Qui si parla di nuova perimetrazione del polo logistico». Ma a sua volta Coiro ha bollato l'amministrazione di «scarsa capacità negoziale nei confronti del privato, verso cui c'è un'evidente squilibrio».

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