Accolto un ordine del giorno del parlamentare piacentino Tommaso Foti (Fratelli d'Italia)
È giunto il momento di dare
il via sul serio allo smantellamento
della centrale nucleare di
Caorso»: così Tommaso Foti, deputato
piacentino di Fratelli
d'Italia, annuncia l'accoglimento
da parte del Governo di un suo
ordine del giorno in merito.
Alla Camera dei Deputati, nel
corso della discussione per l'istituzione
della Commissione di inchiesta
sulle attività illecite connesse
al ciclo dei rifiuti, Foti si è
rivolto al Governo per porre fine
a ritardi giudicati non più accettabili.
«Nell'ordine del giorno -
sostiene il parlamentare di Fratelli
d'Italia - si va al cuore del problema.
Il Governo, nell'accoglierlo,
ha convenuto sulla necessità
di individuare celermente il sito
ove collocare il deposito nazionale
dei rifiuti radioattivi, condizione
indispensabile per potere
compiutamente realizzare il "decommissioning"
degli impianti
nucleari, a partire da quello di
Caorso». Foti aggiunge: «Con
questo passaggio parlamentare
è stato anche messo a nudo l'operato
di Sogin, società di Stato che
ha il compito di occuparsi della
gestione e della dismissione degli impianti nucleari, che tuttavia
ha accumulato enormi ritardi
rispetto alle operazioni da
svolgersi, nonostante le ingenti
somme di danaro pubblico a disposizione».
Il deputato di Fratelli d'Italia ricorda
di avere da tempo «nel mirino»
i ritardi nell'avvio delle procedure
di "decommissioning"
delle centrali: «Già a marzo del
2016 nel ruolo di consigliere regionale
dell'Emilia-Romagna,
evidenziavo in una risoluzione i
medesimi problemi che permangono
oggi. Accogliendo l'ordine
del giorno il Governo si è assunto
un preciso impegno volto
a pervenire, in tempi consoni, alla
cessazione di tutte le attività nei siti nucleari: quindi, un concreto
passo avanti». Per Foti non
c'è un solo minuto da perdere:
«Ogni anno, a fronte di risultati
risibili, Sogin spende circa 130
milioni di euro dal bilancio dello
Stato. Stando alla relazione
conclusiva della precedente
Commissione di inchiesta sui rifiuti
- evidenzia il parlamentare
del movimento politico di Giorgia
Meloni - l'Italia rischia anche
di essere oggetto di un procedimento
formale di infrazione da
parte della Commissione Europea».
E conclude: «Se si ha rispetto
di come vengono impiegati i
soldi dei cittadini occorre smantellare
le centrali nucleari. Tutto
il resto è noia».
Libertà
