Rassegna Stampa

Selta, l'acquirente supera l'esame - Draghi da' via libera alla cessione

Data: 04/07/2021

Digital Platforms rileva definitivamente i tre rami d'azienda con l'impegno di garantirne la continuità per almeno 2 anni

Selta è formalmente ceduta alla DigitalPlatforms Spa. Il decreto del presidente del Consiglio dei ministri, Mario Draghi, è stato firmato pochi giorni fa. L'azienda italiana leader nel settore dell'energia, dell'automazione, delle telecomunicazioni e della sicurezza informatica, con sede a Roveleto di Cadeo, viene acquisita da un'altra società italiana, il cui capitale sociale è detenuto interamente dalla lussemburghese LaCambre Sca Sicav Raif. Il Dipartimento per il coordinamento amministrativo della Presidenza del Consiglio dei ministri ha così confermato l'aggiudicazione provvisoria formulata dal Ministero dello sviluppo economico, lo scorso fine aprile. Esprime soddisfazione, il deputato piacentino Tommaso Foti (Fratelli d'Italia): «Mi fa piacere, avendo seguito la vicenda per anni, che si sia trovato un acquirente senza attuare quella vendita a "spezzettino" di alcune attività dell'azienda, inizialmente prospettata dai commissari liquidatori, che avrebbe distrutto Selta. L'augurio è che l'attività possa riprendere al più presto e che lo sviluppo dell'azienda porti nel tempo a nuove assunzioni». In questi ultimi due mesi, la Presidenza del Consiglio ha però avviato un'attività istruttoria, (affidata al Ministero della difesa), ossia una valutazione di tutti gli elementi ritenuti rilevanti per poter giungere ad una decisione finale. Sono seguite audizioni, richieste di informazioni e chiarimenti. La DigitalPlatforms ha addirittura comunicato il rafforzamento del proprio stato patrimoniale al fine di sostenere il progetto industriale e di futuro sviluppo del gruppo societario a cui appartiene e così si è giunti alla formale cessione dell'azienda. Non solo, l'istruttoria svolta dal Ministero della difesa, ha evidenziato quanto il piano presentato da DigitalPlatforms abbia «il vantaggio di essere totalmente focalizzato sui rami d'azienda di Selta Spa, con lo scopo di valorizzarne le risorse senza disperderle». Da qui, considerata «la strategicità, per gli interessi essenziali della difesa e della sicurezza nazionale, degli asset coinvolti nell'operazione, in particolare per le attività afferenti il ramo cyber security di Selta, il cui know-how è meritevole di protezione e tutela al fine di evitarne la dispersione», è seguita la scelta di cedere l'azienda piacentina alla DigitalPlatforms. Il contratto di cessione del complesso aziendale di Selta, prevede, però, «l'impegno a carico di DigitalPlatforms - si legge nel decreto - di acquistare i tre rami d'azienda, con espressa esclusione degli immobili societari, con l'impegno di garantire, per un periodo di almeno due anni, la prosecuzione dell'attività produttiva dei citati rami d'azienda, ivi incluso il ramo cyber security, senza soluzione di continuità, nonché il mantenimento dei livelli occupazionali e della produttività sul territorio nazionale». Rimane però un'ombra, come si legge dal decreto della Presidenza del Consiglio dei Ministri, dato che la totalità del capitale della DigitalPlatforms è assoggettato, a pegno, alla RiverRock Italian Hybrid Capital Fund (che mette a disposizione delle imprese capitale di debito). Ciò significa che «in caso di insolvenza o definizione di piani di risanamento dell'esposizione debitoria» della Digital Platforms rispetto alla RiverRock, si determina «la cessione del complesso aziendale di Selta, anche per singoli rami di azienda, a terze parti, il tutto a totale discrezione di finanziatori ad oggi non individuati». Sarà compito del Ministero della difesa, in qualità di amministrazione competente, a svolgere il monitoraggio delle condizioni imposte dal decreto del presidente del Consiglio dei ministri. 

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TommasoFoti
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