Digital Platforms rileva definitivamente i tre rami d'azienda con l'impegno di garantirne la continuità per almeno 2 anni
Selta è formalmente ceduta alla
DigitalPlatforms Spa. Il decreto del
presidente del Consiglio dei ministri, Mario Draghi, è stato firmato
pochi giorni fa. L'azienda italiana
leader nel settore dell'energia,
dell'automazione, delle telecomunicazioni e della sicurezza informatica, con sede a Roveleto di Cadeo,
viene acquisita da un'altra società
italiana, il cui capitale sociale è detenuto interamente dalla lussemburghese LaCambre Sca Sicav Raif.
Il Dipartimento per il coordinamento amministrativo della Presidenza del Consiglio dei ministri ha così confermato l'aggiudicazione
provvisoria formulata dal Ministero dello sviluppo economico, lo
scorso fine aprile.
Esprime soddisfazione, il deputato
piacentino Tommaso Foti (Fratelli
d'Italia): «Mi fa piacere, avendo seguito la vicenda per anni, che si sia
trovato un acquirente senza attuare quella vendita a "spezzettino" di
alcune attività dell'azienda, inizialmente prospettata dai commissari
liquidatori, che avrebbe distrutto
Selta. L'augurio è che l'attività possa riprendere al più presto e che lo
sviluppo dell'azienda porti nel tempo a nuove assunzioni».
In questi ultimi due mesi, la Presidenza del Consiglio ha però avviato un'attività istruttoria, (affidata al
Ministero della difesa), ossia una
valutazione di tutti gli elementi ritenuti rilevanti per poter giungere
ad una decisione finale. Sono seguite audizioni, richieste di informazioni e chiarimenti. La DigitalPlatforms ha addirittura comunicato il
rafforzamento del proprio stato patrimoniale al fine di sostenere il progetto industriale e di futuro sviluppo del gruppo societario a cui appartiene e così si è giunti alla formale cessione dell'azienda. Non solo,
l'istruttoria svolta dal Ministero della difesa, ha evidenziato quanto il
piano presentato da DigitalPlatforms abbia «il vantaggio di essere
totalmente focalizzato sui rami
d'azienda di Selta Spa, con lo scopo
di valorizzarne le risorse senza disperderle». Da qui, considerata «la strategicità, per gli interessi essenziali della difesa e della sicurezza nazionale, degli asset coinvolti
nell'operazione, in particolare per
le attività afferenti il ramo cyber security di Selta, il cui know-how è
meritevole di protezione e tutela al
fine di evitarne la dispersione», è seguita la scelta di cedere l'azienda
piacentina alla DigitalPlatforms.
Il contratto di cessione del complesso aziendale di Selta, prevede, però, «l'impegno a carico di DigitalPlatforms - si legge nel decreto - di
acquistare i tre rami d'azienda, con
espressa esclusione degli immobili societari, con l'impegno di garantire, per un periodo di almeno due
anni, la prosecuzione dell'attività
produttiva dei citati rami d'azienda,
ivi incluso il ramo cyber security,
senza soluzione di continuità, nonché il mantenimento dei livelli occupazionali e della produttività sul
territorio nazionale».
Rimane però un'ombra, come si
legge dal decreto della Presidenza
del Consiglio dei Ministri, dato che
la totalità del capitale della DigitalPlatforms è assoggettato, a pegno,
alla RiverRock Italian Hybrid Capital Fund (che mette a disposizione
delle imprese capitale di debito).
Ciò significa che «in caso di insolvenza o definizione di piani di risanamento dell'esposizione debitoria» della Digital Platforms rispetto
alla RiverRock, si determina «la cessione del complesso aziendale di
Selta, anche per singoli rami di
azienda, a terze parti, il tutto a totale discrezione di finanziatori ad oggi non individuati».
Sarà compito del Ministero della difesa, in qualità di amministrazione
competente, a svolgere il monitoraggio delle condizioni imposte dal
decreto del presidente del Consiglio dei ministri.
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