Rassegna Stampa

Tra 'Piacenza Nord' e 'Basso Lodigiano' disfida di piccole patrie

Data: 13/01/2019

Lettera aperta al quotidiano Libertà del Sig. Roberto Luraschi
Caro direttore, ho letto che vogliono cambiare il cartello sull'Autosole dell'uscita Piacenza Nord. Quell'indicazione stradale c'è da sempre e non capisco cosa giustificherebbe una necessità del genere. I sindaci del Lodigiano vogliono "allineare" la segnaletica ai confini geografici amministrativi. Ma così scombussolano la geografia dei trasporti così come si è sedimentata nella testa di milioni e milioni di viaggiatori. Ma al di là di questo, ha senso perdere tempo (e anche qualche denaro, perchè un po' costa smontare i vecchi cartelloni e montare i nuovi) per un'operazione nominalistica? Non abbiamo nient'altro di più serio di cui occuparci?

Risponde il Direttore Pietro Visconti
Dunque siamo arrivati al derby sulla segnaletica stradale. Una materia che dovrebbe essere precisa come la matematica, visto che i nomi non nascono dall'oggi al domani e che i confini dei territori sono tra le poche cose rimaste relativamente stabili (nemmeno loro del tutto: negli ultimi anni abbiamo visto Comuni transitare da una regione all'altra o, anche qui nelle nostre vallate, fondersi l'un con l'altro). E invece… Ecco che i sindaci del Lodigiano non sopportano più il cartello del casello "Piacenza Nord" sull'Autosole e vogliono scriverci "Basso Lodigiano". Invocano a supporto della richiesta la geografia amministrativa e un pizzico di rinato orgoglio di territorio. Ma di qua dal Po c'è chi storce il naso perché, insomma, quel cartello è sentito come parte di noi, una specie di avamposto in terra lombarda che appaga il recondito desiderio di sentirci un più grandi, o almeno larghi, di quel che siamo. Ed ecco l'onorevole Foti, eletto di qua, che si rivolge al ministro competente e ottiene udienza: decisione da riesaminare. Ma il sottosegretario Guidesi, eletto di là, garantisce che il cambio di segnaletica è deciso e non se ne parla più. Vedremo chi la spunterà. La mia opinione? Battaglia certamente intrigante perché rivela amore per il territorio. Un sintomo del risveglio delle piccole patrie. Quanto a come dirimere la diatriba, credo sia complicato convincere i lodigiani a tenersi un cartello che dice agli automobilisti che quello è un pezzo di Piacenza in casa loro. Se poi l'onorevole Foti otterrà che sotto la nuova indicazione "Basso Lodigiano" sopravviva "Piacenza Nord" per non disorientare chi ci è abituato da decenni di viaggio, tanto meglio. Ma non illudiamoci che il peso e il prestigio della nostra provincia dipendano da un casello autostradale chiamato così all'epoca -mi dicono i cultori di storia della viabilità - perché lì finiva il primissimo troncone dell'A1 e Piacenza era il capoluogo più vicino. Nel frattempo anche Lodi è diventata capoluogo, e non si accontenta più di stare nell'angolo. Ed è un reclamo legittimo. 

Libertà

facebbok

Rassegna Stampa

TommasoFoti
powered by Blacklemon Srl