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Tra Piacenza e Fiorenzuola la A1 sara' gratuita via libera di Salvini e il cantiere parte a settembre

Data: 06/08/2025

La misura vale per tutti i tipi di veicoli e di mezzi pesanti. Incontro in prefettura sulle criticità. Viabilità alternativa sulla strada di Carpaneto

La notizia che si aspettava è arrivata ieri nel pomeriggio: il ministro Matteo Salvini (Infrastrutture e Trasporti) ha confermato i pedaggi gratuiti per il tratto autostradale dell'A1 tra Piacenza Sud e Fiorenzuola, durante i lavori di manutenzione straordinaria sul ponte del Nure che fra l'altro slittano tra l'8 e il 15 settembre. La gratuità vale per tutti i veicoli, auto e mezzi pesanti. Il primo a dare l'annuncio dell'intervento di Salvini è Matteo Rancan, segretario della Lega Emilia.

Nelle prossime settimane il ministero insieme ad Anas e alla Società Autostrade, emaneranno tutti gli atti necessari per rendere operativa la misura chiesta a gran voce da un nutrito gruppo di associazioni economiche piacentine e dai sindacati. Un plauso arriva anche da Filippo Bertolini, presidente provinciale di Fratelli d'Italia che ricorda come il ministro Tommaso Foti si fosse a sua volta adoperato con una nota indirizzata al collega Salvini «che meritoriamente si è attivato».

La gratuità dei pedaggi dovrà essere sancita da una convenzione fra Anas e Autostrade, con relativa ripartizione di risorse. La sospensione di pagamento vale sia per il telepass che per i biglietti fisici. Questa soluzione alleggerirà anche il traffico pesante su vie provinciali e statali.

Lo sblocco di un provvedimento atteso è calato ieri sul tavolo dell'incontro in prefettura, presenti i sindaci interessati, le forze dell'ordine, i Vigili del Fuoco, la Protezione civile, 118, Anas, Ferrovie, Autostrade e Genio Pontieri. Le novità riguardano anche la viabilità alternativa e le corse dei treni, ne riferisce il vicesindaco Matteo Bongiorni: « L'incontro è stato molto positivo» esordisce e la stessa prefetta Patrizia Palmisani ha manifestato apprezzamento per la sinergia interistituzionale fra enti e livelli coinvolti.

Si è valutata la fase delle cosiddette compensazioni e della viabilità alternativa. E la prefettura annuncia che i dettagli saranno oggetto nei prossimi giorni di una adeguata campagna informativa.

La deviazione viabilistica

Dal 25 agosto inizieranno i lavori di predisposizione della segnaletica, serve la fornitura di segnalamenti tra Fiorenzuola e Piacenza passando per Pontenure, San Giorgio, Cortemaggiore, i comuni interessati.

Da qui all'inizio dei lavori verranno formalizzate tutte le ordinanze spiega Bongiorni - di chiusura del ponte e quindi di limitazioni sulla Statale 9 come pure tutte le ordinanze di competenza Anas, Provincia, Comune sulle modifiche della deviazione viabilistica.

La deviazione sulla Via Emilia tra Fiorenzuola e Pontenure e viceversa rispetto a Piacenza è stata individuata sul tratto Pontenure-San Giorgio, strada Provinciale 6 per Carpaneto.

Poniamo che si arrivi da Fiorenzuola senza prendere l'autostrada gratuita: si taglia Pontenure, si salta fuori sulla bretellina di San Giorgio e si entra da Mucinasso, quindi sulla strada Farnesiana.

E sulla Farnesiana sono stati avviati dei lavori, per una compensazione rispetto all'immissione della rampa, ovvero dell'uscita dalla tangenziale «intersezione critica da sempre per la conformazione dell'incrocio». Lavori su cui torneremo e che saranno completati prima della chiusura del ponte, chiarisce Bongiorni.

La chiusura del ponte sarà dunque effettiva dopo che tutte le opere propedeutiche di segnalamento saranno state completate. Confermato poi l'aumento delle corse dei treni al giorno, da 7, di cui 4 in andata e 3 in ritorno, si arriva a 15 corse in andata da Piacenza a Fiorenzuola e altrettante in ritorno, con fermate a Cadeo e Pontenure, quindi 23 corse in più che si aggiungono a quelle già presenti.

Il treno dovrebbe anche compensare nei mesi invernali i tragitti dei lavoratori della logistica che si muovono in bicicletta e per i quali il guado del Nure non offre alternative.

Tirando le somme, il vicesindaco parla di un paio di mesi di lavoro intenso sia da parte degli amministratori che dei tecnici.

«E un bel modello integrato di metodo e soluzioni che ha dato i suoi frutti e con l'impegno dei parlamentari che a prescindere dal colore politico si sono mobilitati per portare a casa il risultato».


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