Rassegna Stampa

Tre positivi al virus arrivano dal Lodigiano - 'Qui nessun contagio'

Data: 23/02/2020

In ospedale a Piacenza una 82enne di Codogno, un infermiere e un uomo di Maleo

Sono salite a tre le persone positive al Coronavirus ricoverate nell'ospedale di Piacenza. Tutte provenienti dal "focolaio" lodigiano, come ci hanno tenuto a sottolineare ieri a più riprese il presidente della regione Emilia Romagna, Stefano Bonaccini, l'assessore regionale alla salute Sergio Venturi e il direttore generale dell'Azienda Usl di Piacenza, Luca Baldino. Ieri mattina è stata confermata la positività del tampone di una signora 82enne, residente a Codogno. A quanto si è appreso, sarebbe una parente stretta di un amico del primo paziente - il paziente 1, ovvero il 38enne di Codogno oggi al San Matteo di Pavia -, amico a sua volta positivo al virus e ricoverato al Sacco di Milano. La signora, recatasi venerdì nell'ospedale piacentino, è ora ricoverata in Malattie infettive. Il bollettino dell'assessorato alla sanità della regione Emilia Romagna rende noto che l'anziana donna «sta ricevendo tutte le cure del caso». Nel pomeriggio hanno dato esito positivo altri due nuovi casi relativi a pazienti ricoverati nell'ospedale di Piacenza. Si tratta dell'infermiere piacentino addetto al triage all'ospedale di Codogno venuto in contatto con il paziente 1, contagiato quando era al proprio posto di lavoro. L' infermiere, che vive da solo, si era messo in isolamento volontario in casa propria. In seguito all'insorgere di febbre e tosse è stato accompagnato, nella notte tra venerdì e ieri, all'ospedale di Piacenza. Il terzo positivo è un paziente residente a Maleo, in provincia di Lodi, del quale non si hanno altri particolari. Entrambi (infermiere e residente a Maleo) si trovano in isolamento in Malattie infettive, «non sono in condizioni critiche - come recita il bollettino sanitario -, e stanno ricevendo tutte le cure del caso». «Confermo che al momento non abbiamo un focolaio in EmiliaRomagna o trasmissione del virus nel territorio regionale- spiega l'assessore Venturi - stiamo infatti assistendo tre persone che hanno contratto il Coronavirus in Lombardia. E ribadisco che il Servizio sanitario regionale è costantemente allertato per gestire al meglio la situazione, in contatto con le autorità nazionali e quelle delle altre regioni». «Siamo in uno stato di massima allerta - dice il direttore generale Baldino al termine del vertice serale in prefettura (questa mattina nuovo summit alle 10,30) - ma per tutta la giornata di oggi (ieri per chi legge, ndr.) non abbiamo avuto contagi nel Piacentino. Quelli presenti nel nostro ospedale sono del Lodigiano. E non abbiamo neppure ricevuto casi sospetti. Rimaniamo in attesa dei tamponi alla ditta Mae e al ristorante (in cui ha cenato, nel Piacentino, il paziente 1. ndr.)». Alcune buone notizie. Dopo quella, diffusa nella tarda serata di venerdì, sulla negatività del tampone relativo alla paziente ricoverata a Piacenza, collega del paziente 1, e già dimessa, c'è poi «la conferma della negatività di altri tre tamponi relativi ad una famiglia piacentina, residente in città (nonna, madre e bambino), dimessi nella notte tra venerdì e ieri». L'Ausl di Piacenza, intanto, sta contattando tutti coloro hanno prenotazioni per interventi o ricoveri non urgenti in questi giorni al fine di concordare un eventuale posticipo. Da segnalare infine due contagi da coronavirus nel Pavese: si tratta di due medici di Pieve Porto Morone (Pavia), un comune della Bassa vicino alla provincia di Lodi. Sono ricoverati al San Matteo di Pavia. Ma anche l'interrogazione parlamentare di Tommaso Foti (FdI) e Elena Murelli (Lega) che chiedono al ministro della salute se a Piacenza siano state osservate tutte le procedure visto che «l'82enne di Codogno - scrivono - entrata in ospedale a Piacenza venerdì mattina alle 10 con sintomi da polmonite virale, compatibili con il virus, alle 17 veniva ricoverata in Medicina interna e, solo successivamente, in Malattie infettive». 

Libertà  

facebbok

Rassegna Stampa

TommasoFoti
powered by Blacklemon Srl