«L'area moderata non ha più riferimenti»
La considerazione di Romano Tribi è amara: «A Piacenza l'area moderata non ha più un riferimento politico». II candidato commenta così il deludente 0,65% di "Noi con I'ItaIia-Udc" a Piacenza, risultato quasi dimezzato rispetto al già bassissimo 1,2% nazionale. «Eravamo convinti di fare almeno il 3% e di guadagnare qualche seggio in Parlamento - spiega Tribi - era forte la convinzione di essere molto forti al Sud. Invece l'exploit dei grillini ci ha ridimensionati. Devo dire che al Nord mi aspettavo qualcosina in più». Secondo Tribi c'è un'altra ragione alla base della débacle: la polarizzazione del voto tra Forza Italia e la Lega che si sono contese fino all'ultimo la leadership della coalizione di centrodestra. «Ci ha penalizzato molto, fino quasi a farci scomparire. Sapevo che la mia candidatura sarebbe stata esclusivamente di servizio, non pretendevo nulla. L'ho fatto e sono contento di aver ritrovato tante persone e tanti vecchi amici in questa campagna elettorale. Però è anche giunto il momento di una riflessione seria: perché il centro, anche a Piacenza, è sparito. Avanti così non si può andare e bisogna avere la consapevolezza che partiti dell'1 per cento non hanno più senso». A parziale consolazione, l'elezione dei parlamentari del centrodestra Tommaso Foti e Pietro Pisani: «Piacenza ha bisogno di gente che si spenda per il territorio».
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