Il proprietario: «Non la vendo per niente al mondo». A Nibbiano anche cavalli, bovini e ovini per rivivere i fasti dell'antica fiera
La fiera di Nibbiano ogni anno recupera sempre un po' di più la propria vocazione di antica fiera agricola e del bestiame. Una vocazione rinverdita grazie alla presenza di chi, come i dodici espositori di bovini, cavalli e ovini presenti nell'ex foro boario, grazie alla loro attività concorrono a salvaguardare un territorio che, per usare le parole del sindaco Franco Albertini, «nonostante sia il frutto della fusione di tre ex comuni, non è tutt'oggi esente da tante problematiche per la cui risoluzione chiediamo anche il sostegno delle istituzioni ». Problemi come lo spopolamento o l'abbandono delle zone più montane che anche grazie alla presenza e al lavoro di allevatori e agricoltori si riesce ad arginare. Anche per questo ai 12 allevatori che ieri hanno portato in mostra i loro "gioielli", splendidi cavalli, capre, vitelli, vacche da latte, l'amministrazione comunale ha consegnato una targa ricordo. Insieme a loro sono stati omaggiati anche dieci espositori di vecchi trattori e trebbiatrici. Veri e propri cultori del genere, come Gianluigi Varesi che a Nibbiano ha esposto una splendida Marinoni di colore rosso fiammante, modello 110 incorporata del 1962. Una passione, quella di Varesi, senza tempo e senza età. « La usava mio padre Giovanni – racconta -. Da giugno non lo vedevamo più. Lo chiamavano a trebbiare e ritornava a fine estate». La Marinoni, prodotta a Pieve Porto Morone, Va-resi l'ha ristrutturata con le sue mani, pezzo per pezzo. «Avevo ricordi di quando ero bambino e mi sono rifatto a quelli» racconta. La trebbiatrice è trainata da un trattore Trebbia del 1963 Fiat Erre, anch'esso ristrutturato. Qualcuno si avvicina e butta lì un'offerta per acquistarlo. « Non lo vendo per niente al mondo» risponde Varesi per il quale quei macchinari rappresentano un pezzo di storia della propria famiglia. La fiera di Nibbiano ha fatto anche rima con divertimento, shopping grazie a decine di ambulanti che hanno invaso le vie del borgo. E poi ancora enogastronomia, musica e giostre per bambini. Un momento in grado di unire tutti e, come hanno ricordato i rappresentanti istituzionali - tra i quali c'erano il parlamentare Tommaso Foti, il consigliere regionale Giancarlo Tagliaferri e la consigliera provinciale Giulia Monteleone - «in grado di rappresentare la tradizione delle valli piacentine»
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