Rassegna Stampa

'Biglietto, prego': gia' 70 aggressioni nel 2017 e duecento segnalazioni al mese

Data: 21/07/2017

Dopo l'episodio del capotreno ferito a S. Stefano Lodigiano, i dati choc che riguardano i treni che transitano per Piacenza

«Biglietto, prego». Davanti alla più normale delle richieste dentro un treno in servizio sulle rotaie dell'Emilia Romagna, quarantasette volte, nel 2016, si è scatenato l'inferno. Sono gli episodi di aggressione al personale di Trenitalia regolarmente denunciati alle forze dell'ordine. Un quinto, sul totale dei 245 capitreno in forza alle Ferrovie italiane sul territorio emiliano-romagnolo. Nove volte su dieci, a presentare l'esposto è stato un uomo anche in considerazione del fatto che meno del 20% del personale è donna. Numeri preoccupanti, in linea con il 2014 e il 2015. Ma inferiori, secondo le stime, rispetto ai primi mesi di quest'anno dove fonti ufficiose parlano di un incremento vicino al 50%.

Da Trenitalia a Trenord 
Cifre che si traducono in una escalation del fenomeno che ha visto l'ultimo caso consumarsi mercoledì scorso, sul treno mattutino di Trenord che da Piacenza era diretto a   Milano Greco Pirelli. A fare le spese di un passeggero senza biglietto, tuttora ricercato dalla Polfer e dalla squadra mobile di Lodi, un capotreno 45enne accoltellato alla mano all'altezza della stazione di Santo Stefano Lodigiano, pochi minuti dopo la partenza da Piacenza. L'aggressione rilancia il problema sicurezza anche sui convogli di Trenord, società che opera principalmente in Lombardia ma che trasporta passeggeri anche da e per la stazione della nostra città. Fin dal 2015 l'azienda ha messo a punto un progetto aziendale riguardante sia la sicurezza sia l'antievasione. Questo piano ha previsto l'attivazione di un "Focal Point Security" che ha permesso, grazie alla partecipazione attiva di tutto il personale di bordo, di individuare i treni ed i luoghi in cui si registrano minacce, violenze verbali, atti vandalici, intemperanze, aggressioni al personale ferroviario ed evasione tariffaria. Nei primi dieci mesi del 2016, il Focal Point di Trenord, monitorato dalla Funzione Security, ha ricevuto 2.069 segnalazioni registrando un incremento del 51% rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente. In 236 casi è stato necessario richiedere l'intervento delle forze dell'ordine. I numeri tengono conto ovviamente anche degli episodi avvenuti in Lombardia e non solo in Emilia.

I sindacati 
Partendo da questo presupposto, spaventano non poco gli episodi già denunciati quest'anno: «Settanta dall'inizio del 2017, che comprendono anche le aggressioni avvenute nel territorio piacentino ed emiliano in generale - spiega Stefano Malorgio, segretario regionale Cgil Trasporti Lombardia - Purtroppo ad oggi un sistema di rilevazione dei dati sulle violenze non c'è. Bisogna arrangiarsi e andare per ricostruzioni partendo dalle denunce che arrivano. Vista l'escalation di episodi, un osservatorio servirebbe». Di più: «Ai 70 casi denunciati in questi primi mesi, con una media di 2 a settimana, vanno aggiunte le circa 200 segnalazioni, anche verbali e che non sfociano nella denuncia, che ogni mese arrivano dai capitreno».

Violenza sui passeggeri 
A tutto questo vanno accorpati gli episodi di violenza che riguardano i passeggeri. Nel marzo di quest'anno, il lancio di un sasso pesante duecento grammi su un treno partito da Ancona e diretto a Piacenza ha provocato il ferimento di una signora. Il 20 dicembre dell'anno scorso, un nigeriano aveva tentato un approccio con una ragazza su un treno che da Pavia stava arrivando a Piacenza: al rifiuto della ragazza, si era lanciato sulla giovane, palpeggiandola e baciandola. A preoccupare sono però anche i borseggi sui treni. Lasciare incustoditauna borsa o una giacca sopratuttto su un treno regionale è un azzardo. Oltre ai portafogli, ai ladri fanno gola anche computer e cellulari di ultima generazione. Così, iniziative per garantire l'incolumità del personale viaggiante le richiede alla Giunta anche Tommaso Foti (Fdi-An).

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