Oggi a Bologna Trenitalia al tavolo tecnico con i sindacati «Ma nessuno ci ha informato». Chiesto l'impegno della giunta
Allarme tra i Pendolari Valdarda
per il rischio di chiusura
della biglietteria della stazione
di Fiorenzuola, prospettiva paventata
nei giorni scorsi dal consigliere regionale di An Fd'I
Tommaso Foti che aveva interrogato
l'assessore regionale ai
trasporti per ricevere rassicurazioni.
Oggi è programmato a
Bologna un tavolo tecnico con
la partecipazione dei sindacati, nel corso del quale Trenitalia
illustrerà le proposte per la
chiusura di alcune biglietterie,
tra cui ci sarebbe anche quella
di Fiorenzuola.
I Pendolari alla vigilia dell'incontro
hanno scritto all'assessore regionale Donini dicendosi
anzitutto «dispiaciuti del fatto
che non ci abbia messo a conoscenza
dell'incontro, perché
avremmo potuto portare il nostro
contributo come utenti».
A sostenere la causa dei pendolari
il consigliere regionale Matteo
Rancan: «La biglietteria deve
rimanere aperta. Gli utenti
di una stazione così frequentata
devono avere la possibilità
di acquistare biglietti e abbonamenti
e chiedere informazioni
presso la biglietteria, che
deve garantire un orario minimo
di apertura: la sua chiusura
sarebbe il primo passo chiaro
di un inesorabile processo di
declassamento della stazione.
Noi non ci stiamo! La giunta regionale
deve impegnarsi con
tutte le sue forze per garantire
il servizio».
Al coro si unisce il vicesindaco
di Fiorenzuola Paola Pizzelli
che rinfresca la memoria
dell'assessore: «Donini ricorderà
che il 23 novembre scorso
io, i consiglieri regionali piacentini
e il presidente dei Pendolari
Valdarda Sebastiano
Mantese, venimmo a Bologna
dove l'assessore ci rassicurò sul
fatto che la biglietteria sarebbe
rimasta aperta e non ci sarebbe
stato rischio di declassamento».
I Pendolari chiedono a Donini
«con ancora più forza delle volte
precedenti di mantenere le
promesse, tenendo testa a Trenitalia
e impedendo la chiusura
della biglietteria. L'installazione
di emettitrici automatiche
(spesso fuori servizio e comunque
non abilitate all'emissione
di abbonamenti annuali)
e l'attivazione di altri punti
vendita di biglietti non colmerebbero
il disservizio».
Libertà
