Rassegna Stampa

'Non chiudete la biglietteria': altre voci con i pendolari

Data: 03/05/2017

Oggi a Bologna Trenitalia al tavolo tecnico con i sindacati «Ma nessuno ci ha informato». Chiesto l'impegno della giunta

Allarme tra i Pendolari Valdarda per il rischio di chiusura della biglietteria della stazione di Fiorenzuola, prospettiva paventata nei giorni scorsi dal consigliere regionale di An Fd'I Tommaso Foti che aveva interrogato l'assessore regionale ai trasporti per ricevere rassicurazioni. Oggi è programmato a Bologna un tavolo tecnico con la partecipazione dei sindacati, nel corso del quale Trenitalia illustrerà le proposte per la chiusura di alcune biglietterie, tra cui ci sarebbe anche quella di Fiorenzuola. I Pendolari alla vigilia dell'incontro hanno scritto all'assessore regionale Donini dicendosi anzitutto «dispiaciuti del fatto che non ci abbia messo a conoscenza dell'incontro, perché avremmo potuto portare il nostro contributo come utenti». A sostenere la causa dei pendolari il consigliere regionale Matteo Rancan: «La biglietteria deve rimanere aperta. Gli utenti di una stazione così frequentata devono avere la possibilità di acquistare biglietti e abbonamenti e chiedere informazioni presso la biglietteria, che deve garantire un orario minimo di apertura: la sua chiusura sarebbe il primo passo chiaro di un inesorabile processo di declassamento della stazione. Noi non ci stiamo! La giunta regionale deve impegnarsi con tutte le sue forze per garantire il servizio». Al coro si unisce il vicesindaco di Fiorenzuola Paola Pizzelli che rinfresca la memoria dell'assessore: «Donini ricorderà che il 23 novembre scorso io, i consiglieri regionali piacentini e il presidente dei Pendolari Valdarda Sebastiano Mantese, venimmo a Bologna dove l'assessore ci rassicurò sul fatto che la biglietteria sarebbe rimasta aperta e non ci sarebbe stato rischio di declassamento». I Pendolari chiedono a Donini «con ancora più forza delle volte precedenti di mantenere le promesse, tenendo testa a Trenitalia e impedendo la chiusura della biglietteria. L'installazione di emettitrici automatiche (spesso fuori servizio e comunque non abilitate all'emissione di abbonamenti annuali) e l'attivazione di altri punti vendita di biglietti non colmerebbero il disservizio». 

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