Rassegna Stampa

(ECO) Emilia Romagna: legge urbanistica divide la maggioranza: si' Pd, no Si e Mdp

Data: 22/12/2017

Il voto sulla nuova legge urbanistica regionale divide la maggioranza di centrosinistra. La riforma, infatti, e' passata con il si' del Pd, l'astensione di Forza Italia e il no di Lega Nord, Movimento 5 stelle, Sinistra Italiana, Mdp e Altra Emilia Romagna. Netta la bocciatura di Giulia Gibertoni dei 5 stelle che parla di una 'legge fatta di contraddizioni, dove si puo' dire addio alla pianificazione'. Idem Forza Italia, che con Galeazzo Bignami sottolinea come 'il nostro voto di astensione non nasconda la spaccatura avvenuta in seno alla maggioranza'. In Aula sono stati votati 48 emendamenti: accolti 21 del Pd, 2 firmati da Fabio Rainieri (Ln) per riconoscere gli alloggi di edilizia residenziale sociale come opere pubbliche con finalita' sociale, uno di Galeazzo Bignami (Fi), quattro della Giunta. Accolto anche l'odg di Tommaso Foti (Fdi) per istituire un'unita' tecnica di supporto agli enti locali per l'applicazione della legge. Respinti i quattro ordini del giorno del M5s. Lo scontro tra Pd e Si-Mdp, invece, si e' giocato soprattutto sull'articolo 5, che regola il limite del consumo di suolo: 'Chiediamo che la quota di insediamenti in espansione realizzata nel periodo transitorio non sia superiore alla media del consumo di suolo rilevato negli ultimi dieci anni nella regione' ha chiesto in aula il consigliere di Si, Igor Taruffi, ma l'emendamento e' stato respinto, cosi' come tutti gli altri proposti dalla sinistra. 

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