IN CINQUE ANNI IN EMILIA-ROMAGNA UNA SLOT OGNI 150 ABITANTI, ACCUSE A REGIONE.
In Emilia-Romagna ci sono qualcosa come 30.880 slot machine, in 6.500 sale. Il record e' a Piacenza, con un apparecchio ogni 131 residenti, seguono Ferrara (uno ogni 151), Reggio Emilia (uno ogni 165) e Bologna (uno ogni 167). In aumento anche i malati 'di gioco': solo nel 2015 ne sono stati trattati 1.310 (1'80% maschi), con un incremento del 155,9% sul dato del 2010. Il punto della situazione e' stato fatto oggi in Regione, nel corso di una seduta di commissione durante la quale e' stata approvata una risoluzione bipartisan votata sia dal Pd che da Lega e Movimento 5 stelle contro il gioco d'azzardo. Ma il dibattito e' stato soprattutto su quanto fatto finora per limitare la ludopiatia. Troppo poco secondo le opposizioni. "A fronte di una diminuzione di oltre il 10 per cento degli esercizi pubblici nel triennio- ha detto Tommaso Foti di Fratelli d'Italia- abbiamo un aumento di macchinette del 7-8 per cento: se l'obiettivo era quello di contrastare il gioco d'azzardo, evidentemente non e' stato raggiunto". I "territori- ha sottolineato Daniele Marchetti della Lega- si devono sostituire allo Stato che non riesce a contrastare questi fenomeni, inoltre le disponibilita' economiche sono limitate". I dati comunque, ha concluso, "non sono confortanti". Anche per Andrea Bertani (M5s) "la legge non ha sortito gli effetti che si proponeva, il quadro e' desolante". "Importanti sono i passi in avanti- afferma invece Marcella Zappaterra del Pd- ma c'e' ancora molto da fare, la legge non mirava a ridurre il numero di sale gioco, e' stata approvata quando la diffusione del problema era gia' capillare".
(Bili Dire)
