Anche Tommaso Foti di Fratelli d'Italia ha puntato il dito sull'assetto attuale dell'Ibc, che "vanta un numero di dipendenti, secondo quanto compare sul sito web, che di per se' richiederebbe un controllo attento e sistematico: 40 unita' di personale, di cui un direttore, quattro dirigenti e 20 posizioni organizzative (quadri). Secondo alcune voci- ha riportato il consigliere- i comportanti dubbi di taluni dipendenti dell'Ibc erano noti da tempo, ma la vicenda e' venuta alla luce solo oggi a causa dei regolamenti di conti interni al Pd. Quanto accaduto chiama comunque in causa la responsabilita' nel controllo da parte dei vertici dell'Istituto, dai quali, pertanto, e' lecito aspettarsi doverose dimissioni". Cauto anche Piergiovanni Alleva dell'Altra Emilia-Romagna, assente al momento del dibattito, il cui pensiero e' affidato ad una nota: "Gli opportuni accertamenti sul comportamento dei lavoratori sono gia' avviati dalle istituzioni preposte, quindi in questa fase non e' propriamente opportuno che i consiglieri che compongono l'assemblea legislativa costituiscano l'areopago dell'antica Atene, dove si emettono giudizi, a mio parere e' piu' utile rimandare una discussione in commissione a quando fatti e responsabilita' saranno accertati".
(Bili Dire)
