Rassegna Stampa

Ad Albone piu' profughi che residenti, il sindaco segnala alla procura

Data: 13/07/2017

I richiedenti asilo sono gestiti dalla Multiethnic Destination International, che aveva presentato richiesta anche per Gambaro

Sono arrivati ad Albone, località di Podenzano, 25 profughi di Costa d'Avorio, Guinea, Mali e Senegal, di età compresa tra i 18 e i 36 anni. Sono ospitati in una casa recentemente ristrutturata e sono gestiti dalla Multiethnic destination international srl con sede in via Quattro Novembre a Piacenza (all'indirizzo indicato nel bando della Prefettura, di cui Libertà ha dato notizia a maggio, riferendo anche degli imminenti arrivi ad Albone, non risulta alcuna società, che è quindi difficile da rintracciare per un commento). La notizia degli arrivi ha allarmato i residenti della località, circa venti: questi hanno espresso preoccupazione sia al sindaco di Podenzano, Alessandro Piva, sia sui social (Facebook in particolare) riguardo alla sicurezza e all'impatto che questa collocazione potrebbe avere sulla loro vita quotidiana, visto che la frazione conta più profughi che abitanti. Il primo cittadino, in contatto già da tempo con alcuni abitanti di Albone, nel tardo pomeriggio di ieri ha incontrato i residenti all'auditorium, spiegando a tutti con precisione i passi che egli stesso ha compiuto in ordine a questa situazione, informandoli inoltre di aver inviato alla Procura una segnalazione per presunte irregolarità. L'arrivo del gruppo dei richiedenti asilo è al centro del dibattito tra i cittadini, ma anche tra consiglieri comunali e regionali. I consiglieri del gruppo di minoranza "Cominciamo il futuro", Riccardo Sparzagni e Matteo Sbruzzi, presenti all'incontro, hanno presentato un'interrogazione al sindaco Piva. "Come consiglieri di opposizione – scrivono - ci schieriamo a fianco dei residenti e controlleremo con la massima scrupolosità che tale situazione venga gestita dall'amministrazione comunale nel modo più opportuno". Sulla vicenda interviene anche il consigliere regionale di Fratelli d'Italia Tommaso Foti, che precisa come l'immobile utilizzato "non risulterebbe di adeguato impianto di smaltimento delle acque reflue". Anche il consigliere regionale della Lega Nord, Matteo Rancan, fa sapere che "La Lega combatterà questa decisione e non abbandonerà i residenti di Albone".

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