I richiedenti asilo sono gestiti dalla Multiethnic Destination International, che aveva presentato richiesta anche per Gambaro
Sono arrivati ad Albone, località
di Podenzano, 25 profughi di Costa
d'Avorio, Guinea, Mali e Senegal,
di età compresa tra i 18 e i 36
anni. Sono ospitati in una casa recentemente
ristrutturata e sono gestiti
dalla Multiethnic destination
international srl con sede in via
Quattro Novembre a Piacenza
(all'indirizzo indicato nel bando
della Prefettura, di cui Libertà ha
dato notizia a maggio, riferendo
anche degli imminenti arrivi ad Albone,
non risulta alcuna società,
che è quindi difficile da rintracciare
per un commento). La notizia
degli arrivi ha allarmato i residenti
della località, circa venti: questi
hanno espresso preoccupazione
sia al sindaco di Podenzano, Alessandro
Piva, sia sui social (Facebook
in particolare) riguardo alla
sicurezza e all'impatto che questa
collocazione potrebbe avere sulla
loro vita quotidiana, visto che la frazione conta più profughi che abitanti.
Il primo cittadino, in contatto
già da tempo con alcuni abitanti
di Albone, nel tardo pomeriggio
di ieri ha incontrato i residenti
all'auditorium, spiegando a tutti
con precisione i passi che egli stesso
ha compiuto in ordine a questa situazione, informandoli inoltre di
aver inviato alla Procura una segnalazione
per presunte irregolarità.
L'arrivo del gruppo dei richiedenti
asilo è al centro del dibattito tra i cittadini,
ma anche tra consiglieri comunali
e regionali. I consiglieri del
gruppo di minoranza "Cominciamo
il futuro", Riccardo Sparzagni e
Matteo Sbruzzi, presenti all'incontro,
hanno presentato un'interrogazione
al sindaco Piva. "Come
consiglieri di opposizione – scrivono
- ci schieriamo a fianco dei residenti
e controlleremo con la massima
scrupolosità che tale situazione
venga gestita dall'amministrazione
comunale nel modo più opportuno".
Sulla vicenda interviene
anche il consigliere regionale di
Fratelli d'Italia Tommaso Foti, che
precisa come l'immobile utilizzato
"non risulterebbe di adeguato
impianto di smaltimento delle acque
reflue". Anche il consigliere regionale
della Lega Nord, Matteo
Rancan, fa sapere che "La Lega
combatterà questa decisione e non
abbandonerà i residenti di Albone".
Libertà
