Aimi ora è senatore «È incompatibile lasci la Regione» Hanna già vissuto il loro primo giorno In parlamento ma, salvo clamorose sorprese, mercoledì figureranno ancora come consiglieri regionali e dovranno rispondere alla convocazione dell'assemblea legislativa in programmaquel giorno. Non ha avuto soluzione il braccio di ferro tra la presidenza del parlamentino regionale dell'Emilia-Romagna e i neo-eletti Tommaso Foti (Fratellid'Italia),Andrea Rossi (Pd), Galeazzo Bignami e il modenese Enrico Aimi (Forza Italia). I quattro neo-parlamentari, infatti, al momento non si sono dimessi dal loro ruolo in Regione, nonostante la sollecitazione arrivata a chiare lettere dalla presidente dem Simonetta Saliera. Sulla scia di precedenti bipartisan accaduti in Emilia-Romagna (dimissioni immediate dopo l'elezione in parlamento) ma soprattutto in ossequio all'articolo 122 della costituzione, che sancisce l'incompatibilità tra un seggio nelle regioni e uno in camera o senato, la presidenza ha aperto la partita nei giorni scorsi chiedendo lumi a Roma sulla tempistica per fare scattare le sanzioni. Alla richiesta inviata alla camera il 12 marzo scorso è stato risposto nella sostanza che ogni assemblea regionale deve attenersi alle proprie regole sull'incompatibilità. Ciò significa che i neo-parlamentari dovranno prendere una decisione definitiva sul loro futuro entro la prima decade di maggio, pena la decadenza da consiglieri. È ovvio che il temporeggiamento dei neo-parlamentari dipenda in prima battuta dall'incertezza sull'attuale legislatura, col rischio sempre consistente di un voto anticipato a breve. Saliera ha deciso di non rilasciare dichiarazioni sulla vicenda. Tutto lascia però intendere che il regolamento di viale aldo moro verrà applicato alla lettera.
Gazzetta di Modena
