Allarme ortofrutta: «La Regione si attivi al Tavolo nazionale»
Tommaso Foti (Fdi-An) fa appello a Bonaccini dopo i dati diffusi sulla riduzione di superfici
CESENA Crollo delle superfici impiantate a frutta negli ultimi anni, in una zona come il cesenate, e la Romagna in generale, da sempre vocate a queste colture. Tommaso Foti (Fdi-An), ha chiesto ufficialmente allaRegine di attivarsi per arginare la situazione. Che tra crisi delle remunerazioni agli agricoltori e spazi sempre più ridotti, staglia all'orizzonte lo spettro di perdere peculiarità come d esempio le pesche e le nettarine di Romagna. «L'Emilia-Romagna ha perso quasi il 43% dei frutteti: al Tavolo nazionale ortofrutticolo la Regione solleciti provvedimenti per evitare depauperamento settore - dice Foti - Di recente dalle organizzazioni agricole sono arrivati dati inequivocabili, tesi a dimostrare che, dal 1994 a oggi, "la superficie destinata alle colture arboree qui si è pressoché dimezzata, passando da 99.438 a 57.559 ettari». Di qui, l'impegno che il consigliere chiede al presidente della Giunta, Stefano Bonaccini, di assumere iniziative perché questo tema sia affrontato al Tavolo nazionale ortofrutticolo che risulta sia stato convocato dal ministero delle Politiche agricole, alimentari e forestali nel prossimo mese di settembre. «In quella sede - auspica Foti - devono essere sollecitati provvedimenti, anche di carattere legislativo, da parte del Governo per contrastare e impedire l'ulteriore diffondersi di un fenomeno che ha assunto dimensioni preoccupanti. La superficie coltivata a pesche è infatti crollata da 20.988 a 6.106 ettari e quella a nettarine da 17.728 a 8.563; la pericoltura ha ridotto di quasi 10.000 ettari gli impianti e la melicoltura si è ridotta addirittura da 11.733 ettari a 4.821».
Corriere Romagna Forli'-Cesena
