Rassegna Stampa

Alluvione, no del Pd alla commissione d'inchiesta

Data: 23/12/2017

Alluvione, no del Pd alla commissione d'Inchiesta 
II maltempo con le alluvioni sono stati protagonisti di un acceso dibattito in Assemblea legislativa nella tarda serata di giovedì con cinque risoluzioni, di cui tre approvate. 
No alla Commissione d'Inchiesta proposta da Tommaso Foti (FdI). 
BOCCIATA LA PROPOSTA DI FDI Alluvione, no dell'assemblea regionale alla commissione d'inchiesta 
Mori (Pd): «Abbiamo impegnato la Giunta a chiarire le cause e predisporre indennizzo>>.
Sassi (M5S) incalza: «A monte sapevano cosa stava accadendo, a valle no» 

LENTIGIONE (BRESCELLO) Il maltempo con le alluvioni sono stati protagonisti di un acceso dibattito in Assemblea legislativa nella tarda serata di giovedì con un'informativa dell'assessore Paola Gazzolo e cinque risoluzioni (due del Movimento 5 stelle, una firmata da Sinistra italiana, Misto-Mdp, Partito democratico e M5s, una Pd, Mdp e Si e l'ultima che porta solo la sigla dei dem). Di queste: tre sono state approvate (con i voti favorevoli di Si, Pd, Misto-Mdp, M5s e le astensioni di Lega nord, Forza Italia, Fratelli d'Italia) mentre due, quelle dei pentastellati, sono state respinte. Bocciata anche la richiesta di istituzione di una commissione d'inchiesta sull'argomento presentata da Tommaso Foti (Fdi). Una delle risoluzioni (siglata da Roberta Mori, Stefano Caliandro e Barbara Lori per il Pd, Silvia Prodi di Misto-Mdp e Yuri Torri di Si) chiede al governo regionale di «accertare una inadeguatezza della gestione dell'informazione e dell'evacuazione apparsa ai cittadini durante l'allagamento- ha sottolineato Morima anche a sostenere le imprese, centro dell'attività produttiva del territorio». L'impegno a realizzare in tempi rapidi gli interventi di ripristino e messa in sicurezza è invece quello che chiedono Yuri Torri (Si), Silvia Prodi (Misto-Mdp), la stessa Mori e Gianluca Sassi (M5s). A questo si aggiunge la richiesta di informare e supportare i cittadini per ottenere indennizzi per i blackout e sulle tempistiche per il ripristino dei servizi. «La prima cosa da fare è stare al fianco dei cittadini. Una volta passata l'emergenza dobbiamo valutare il tipo di interventi da fare, da condividere su tutti i livelli e chiarire cause e responsabilità». Con l'atto d'indirizzo firmato da Massimo Iotti e Gian Luigi Molinari i dem chiedono invece di sviluppare un sistema di gestione degli eventi atmosferici che consenta di aumentare la resilienza dei sistemi e di affrontare le criticità degli eventi atmosferici. «A proposito di manutenzione- ha specificato Iotti in Aulal'estate scorsa è stato ristrutturato un ponte sull'Enza. Lavori per 250 mila euro. Quando si parla di manutenzione non possono restare solo parole, quello che si poteva fare è stato fatto». Dai banchi della maggioranza arriva anche l'invito a «mettere al lavoro persone con competenze tecniche- specifica Giuseppe Paruolo (Pd)- che possono aiutare chi deve vigilare e gestire i servizi pubblici». Le critiche sono arrivate dai banchi delle opposizioni. Sassi (M5s) ha rimarcato la poca efficacia della comunicazione: *** «A monte sapevano cosa stava accadendo, a valle no». E ha anche sottolineato come «i piani di protezione civile non siano conosciuti dai cittadini. Sulla cura e sulla sicurezza del territorio va investito immediatamente perché necessario: magari si potrebbe ritardare la Cispadana che non è fondamentale». Non è stata accolta la richiesta di istituire una commissione d'inchiesta presentata da Tommaso Foti (Fdi). «E' mancata l'energia elettrica in numerosi territoriha detto il capogruppo di Fratelli ditalia- Piacenza è stata la provincia con più distacchi di utenze e questi non sono fatti raccontati al bar. Dovremmo prendere in mano il piano dei servizi e degli investimenti e dire ai gestori che con questo tipo di rapporto si fa poca strada». E' stato il democratico Gianluigi Molinari a chiarire che «una commissione d'inchiesta otterrebbe come risultato un mero elenco degli obblighi rispettati dai gestori dei servizi». Caprettaa salvata dall'alluvione trova casa REGGIOLO ll Parco Sartoretti accoglie una capretta salvata dall'alluvione di Lentigione. Un gruppo di volontari di Brescello, coordinati dal Corpo Unico di polizia municipale Bassa Reggiana, l'hanno portata a Reggiolo dove ha trovato compagnia. All'interno del parco sono già presenti altre caprette e animali e ogni giorno i volontari Auser se ne prendono cura. La capretta vagava smarrita nei campi ricoperti di fango. La polizia municipale si è attivata per portarla in salvo individuando nel parco reggiolese il luogo adatto per mettere al sicuro l'animale.

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