Le controproposte sulla sanità sono state presentate in un affollato incontro con cittadini, amministratori e comitati
CASTELSANGIOVANNI
«I sindaci non votino un piano come questo che è stato calato dall'alto». E' l'appello unanime che si è levato durante l'incontro organizzato a Castelsangiovanni dal sindaco Lucia Fontana per illustrare le proposte dell'Ausl relative alla riorganizzazione della rete ospedaliera in riferimento all'ospedale di Castello, e le controproposte presentate a tale riguardo dall'amministrazione. Durante la serata affollata di cittadini, amministratori, esponenti politici, rappresentanti dei comitati a sostegno degli ospedali di Castello e Fiorenzuola che hanno preso la parola, l'appello è stato unanime: dire "no" al piano e invitare i 48 sindaci che dovranno votarlo a fare fronte comune. Il sindaco ha inteso organizzare l'incontro come «un'operazione trasparenza verso i cittadini» e ha auspicato che «tutti i sindaci arrivino ad un atteggiamento condiviso in Conferenza Sociosanitaria, dove non tutti hanno lo stesso peso (in termini di voto, ndc). Sarà il momento in cui ci sarà la consapevolezza che questo piano non porta al livello di efficienza che la sanità piacentina merita. Una sanità che da anni soffre la mancanza di interesse da parte della Regione».
«Uno scippo al territorio»
Per il vicecoordinatore regionale di Forza Italia Fabio Callori la sanità piacentina è «sotto attacco» e la Regione non ha un vero piano di riordino. «Se permettiamo di toglierci Villanova creeremo un precedente pericoloso propedeutico alla perdita di altri tasselli della nostra sanità». Il sindaco di Villanova Romano Freddi ha parlato di «scippo perpetrato a quest'area e all'intero territorio regionale», mentre Tommaso Foti (Fratelli d'Italia) ha puntato il dito contro «un direttore generale e i suoi collaboratori che eseguono pedissequamente ordini calati da Bologna che hanno come vittima il territorio». Matteo Rancan (Lega Nord) auspica unità: «La riorganizzazione è frutto di 20 anni di politiche regionali sbagliate, con una mancanza cronica di investimenti. Si torni a investire: solo così si garantirà la salute della nostra gente».
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