Protesta il gruppo Pendolari Valdarda: «La Regione si faccia sentire». Lettera all'assessore
Carrozze non sicure, secondo
i Pendolari Valdarda e nubi
ancora sul futuro della biglietteria
della stazione di Fiorenzuola.
E di nuovo su questi temi,
si sono riuniti in questi giorni
gli amministratori comunali
di Fiorenzuola, il presidente dei
Pendolari Sebastiano Maltese
e i consiglieri regionali Matteo
Rancan e Tommaso Foti.
Maltese, portavoce dei Pendolari,
ha scritto una missiva urgente
anche all'assessore regionale
ai trasporti, partendo dal
caso del treno regionale RV2285
che da Milano Centrale va a Ravenna
e che a Fiorenzuola ferma
alle 19.19. «Dopo che lei assessore
ci ha negato lo scambio
d'orario da noi proposto tra
questo treno che parte alle
18.15 da Milano e il treno
RE2261 delle 18.20 (MilanoMantova),
la situazione non ha
fatto altro che peggiorare. Di
pochi giorni fa, il sovraffollamento
del convoglio in particolare
tra Milano Lambrate e Piacenza,
tanto che il capotreno ha
dichiarato che avrebbe dovuto
sopprimere il treno per rispettare
il regolamento di sicurezza,
ma che non lo avrebbe fatto
solo per i poveri viaggiatori che
dovevano andare fino a Ravenna.
Se ne deduce che abbiamo
viaggiato in contravvenzione ai
regolamenti di sicurezza. Lei assessore
- è l'invito di Maltese -
dovrebbe verificare se Trenitalia
sta rispettando il contratto di
servizio e se non è così , dovrebbe
prendere provvedimenti affinché
possiamo viaggiare dignitosamente.
Continuiamo a
pensare che lo scambio di orario
sia una soluzione gratuita
per la regione Emilia Romagna:
lo stesso capotreno prima citato
ha sostenuto che il disagio era
causato dai "lodigiani che non
vogliono aspettare 5 minuti" in
più.
L'associazione chiede anche di
rivedere urgentemente gli orari,
per "garantire, seppur con un
cambio di treno a Piacenza, un
treno da Milano a Fiorenzuola
alle ore 20, visto che ora non ci
sono treni nella fascia 19-21.
Questa modifica ci è stata detta
essere possibile a partire dalla
fine di quest'anno (con la fine
dei lavori sulla linea Milano-Ancona),
quindi i tempi ci sembrano
maturi per questo miglioramento,
peraltro a costo nullo».
Sulla chiusura della biglietteria
si paventa infine un declassamento
della stazione. All'assessore
regionale si chiede la massima
attenzione. Gli stessi contenuti
sono ripresi da un'interrogazione
presentata ieri in Regione
dal consigliere Tommaso
Foti, capogruppo di
An-Fratelli d'Italia.
Libertà
