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Case protette: i farmaci di fascia C - Fascia C, i farmaci sospesi tornano garantiti dall'Ausl

Data: 12/03/2017

Case protette: i farmaci di fascia C tornano garantiti 

• Già dalla fine di questo mese dovrebbe entrare in vigore il nuovo contratto che reintroduce la gratuità per lassativi e ansiolitici orali. 

II SERVIZIO Fascia C, i farmaci sospesi tornano garantiti dall'Ausl 

Rivisto il contratto di servizio con le case protette della provincia: tornano gratuiti lassativi e ansiolitici orali 
<<Con il pressing e l'ascolto siamo riusciti a dare una risposta positiva» 

PIACENZA • I farmaci di fascia C, benzodiazepine orali e lassativi, torneranno ad essere garantiti agli ospiti delle case protette piacentine accreditate dall'AusL 

Probabilmente già a partire dalla fine di marzo entrerà in vigore il nuovo contratto che regola i rapporti per i servizi alle Case di residenza per anziani non autosufficienti. Con la revisione saranno reintrodotti quei due farmaci che, qualche mese fa, erano stato sospesi per tutte le strutture del territorio provinciale. La decisione che ripristinerà la situazione precedente arriva dopo una valutazione e un monitoraggio nelle strutture, ma anche a seguito della pressione da parte degli utenti che si erano trovati, in molti casi dall'oggi al domani a dover provvedere direttamente all'acquisto dei suddetti farmaci. Ora quindi si torna all'antico e due dei prodotti di fascia C sospesi rientreranno nella copertura dell'AusL 

Al momento della sospensione dell'assegnazione dei farmaci si erano alzate diverse voci contrarie e critiche. In particolare da parte dei consiglieri regionali piacentini che avevano raccolto i malumori provenienti dagli ospiti delle case di riposo. Tra questi i consiglieri regionali Pd Gian Luigi Molinari e Katia Tarasconi che ora esprimono la loro soddisfazione per il ripristino del contratto di servizio che include ancora l'erogazione gratuita dei farmaci di fascia C ai pazienti delle case di residenza per anziani accreditate nel piacentino. «Dopo un'attività di pressing, di ascolto e totale collaborazione - dichiarano Molinari e Tarasconi - abbiamo potuto dare una risposta celere e positiva alle persone che ci avevano chiesto un intervento. Ringraziamo la Ausl di Piacenza per aver dimostrato sensibilità al problema, essersi messa in ascolto e aver trovato una soluzione in tempi rapidi. Pur con tutte le ragioni del caso - segnalano ancora Tarasconi e Molinari - il provvedimento penalizzava le fasce più deboli della popolazione impossibilitata ad accollarsi ulteriori costi oltre alla retta della struttura nella quale risiedono per ricevere le dovute cure». Sull'argomento era intervenuto anche il consigliere regionale di Fratelli d'Italia Tommaso Foti. «La decisione di sospendere l'erogazione dei farmaci - aveva spiegato Foti - ha generato persistenti e negative ricadute sulle rette a carico degli ospiti in quanto le strutture interessate dal provvedimento non sono in grado di accollarsi i costi relativi». Quali le reazioni nelle strutture? Diverse e un po' a macchia di leopardo in tutta la provincia dove, in alcuni casi come si diceva, ha portato l'utente a dover pagare questi medicinali in quanto la struttura non li copriva. In altri invece, come il caso di Piacenza, è stato stipulato un accordo tra la struttura e le farmacie comunali per poter avere i farmaci a prezzi calmierati. Per quale ragione era stata decisa la sospensione di questi medicinali? «Innanzitutto va detto che alle strutture per gli anziani viene garantito tutto il prontuario dei medicinali che sono distribuiti anche in ospedale. Dallo scorso mese di luglio - segnala la dottoressa Maria Gamberini dell'Ausl di Piacenza, anche in virtù di una valutazione di appropriatezza è stata rivista la fornitura di farmaci di fascia alle strutture» . Intanto ora, a livello regionale, è stato attivato un progetto di 'farmaco-vigilanza' di cui fa parte anche l'Ausl di Piacenza che consiste nel monitoraggio approfondito sull'utilizzo dei farmaci nelle strutture per anziani.  

LA SCHEDA Come si ottengono i farmaci contenuti nel prontuario Area Vasta Emilia Nord Lassativi e Benzodiazepine orali i due farmaci che torneranno a far parte dell'elenco del contratto di servizio con le case protette non erano e non sono gli unici ad essere forniti alle strutture per anziani convenzionate. Nell'elenco dell'Ausl infatti ne compaiono altri sempre di fascia C che sono previsti dal prontuario dell'Area vasta Emilia Nord e dai piani terapeutici personalizzati. Questo dunque l'elenco completo a cui tornano ad aggiungersi i lassativi e gli ansiolitici prima sospesi. Ci sono le soluzioni per nutrizione parenterale, le soluzioni elettrolitiche, glucosate, reidratanti necessarie per l'allestimento di terapie farmacologiche, i farmaci e antibiotici iniettabili. Alcune regole specifiche governano la somministrazione degli stessi farmaci. Indicazioni che sono contenute nel contratto di servizio. Tra queste si puntualizza che le richieste dei farmaci dovranno essere avanzate nominalmente per ogni paziente e che la richiesta degli stessi farmaci dovrà essere avanzata dal medico responsabile e inviata alla farmacia aziendale. Una raccomandazione legata ai rischi legati a possibili interazioni tra i farmaci visto che i pazienti nelle case protette mostrano spesso una cumulo di patologie che necessitano la somministrazione di diversi tipi di farmaci.

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