Chiusura del punto nascita «Decisione da rivedere»
I Comuni coinvolti e il consigliere regionale Foti chiedono una nuova valutazione «La commissione Percorso nascite nazionale consideri le gravi problematiche» ,
CASTELNOVO MONTI
Nell'Assemblea legislativa della Regione Emilia Romagna si tornerà a parlare della chiusura dei punti nascita di Castelnovo Monti, Borgotaro (Parma) e Pavullo nel Frignano (Modena), dopo che nello scorso ottobre il ministero aveva negato la deroga, decretando la cessazione del servizio. Se ne parlerà a seguito di un'interrogazione presentata dal consigliere piacentino, esponente di Fratelli d'Italia, Tommaso Foti, che è anche componente della Commissione regionale per le politiche alla salute e sociali. L'interrogazione chiede di «sospendere ogni decisione sulla chiusura dei punti nascita in attesa di un'auspicata nuova espressione di parere della commissione Percorso nascite nazionale. Diversi Comuni coinvolti hanno deliberato per sostenere la richiesta di riesame perché la commissione Percorso nascite si esprima in senso favorevole sul mantenimento in attività dei punti nascita delle suddette località appenniniche». Un documento di questo tipo è stato approvato a Borgotaro e i comitati attivi sull'ospedale Sant'Anna, in particolare Salviamo le Cicogne, hanno chiesto di porlo in discussione anche a Castelnovo. «La richiesta di riesaminare la decisione — continua Foti — è condivisa dai tre comitati pro ospedale di Borgotaro, Pavullo e Castelnovo Monti, perché l'Appennino presenta caratteristiche tali, dalle distanze chilometriche alla viabilità fino ai tempi di percorrenza, da rischiare di compromettere la sicurezza e l'incolumità psicofisica delle gestanti e dei loro nascituri. Difficoltà che non vengono superate con il servizio di elisoccorso, che in avverse condizioni atmosferiche potrebbe essere costretto a non alzarsi in volo». Foti chiede alla giunta regionale «se sia pervenuta un'istanza di revisione alla commissione Percorso nascite nazionale del Ministero da parte degli enti locali dei territori interessati e se intenda sospendere ogni ulteriore decisione in ordine alla chiusura dei punti nascita in attesa di una auspicata nuova espressione di parere della Commissione». Il punto nascite a Castelnovo è chiuso dallo scorso 16 settembre, quando iniziò per il servizio appenninico la "turnazione" con gli omologhi servizi di Scandiano e Montecchio, attivata in estate per problematiche di personale e ferie denunciate dall'Ausl. Avrebbe dovuto riaprire il 16 ottobre, ma qualche giorno prima arrivò l'indicazione negativa dal Ministero e non ci fu la prevista riapertura. Sul Sant'Anna invece sono stati annunciati da Regione e Ausl investimenti su altri reparti e servizi per circa 4 milioni di euro, strutturali e per nuovo personale.
Gazzetta di Reggio Emilia
