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Ecco i 're' del sottobosco: premiati i migliori tartufi

Data: 16/10/2017

Anche funghi, miele, zucche, patate e bacche di ginepro e altre delizie dell'autunno protagonisti della rassegna provinciale a Pecorara

Un tartufo nero di Marco Negri di Pecorara e uno bianco di Francesco Speroni di Bettola sono i vincitori della rassegna provinciale che ieri a Pecorara ha celebrato questo e altri preziosi frutti del sottobosco. Allo stand de L'Ustària di Pecorara il giornalista Riccardo Lagorio, dopo un attento esame, ha assegnato il titolo di migliore stand per i funghi esposti, mentre l'azienda agricola Woods di Bettola ha meritato il titolo di stand più bello. La scelta non è stata semplice vista l'accuratezza con cui ogni anno gli espositori curano gli allestimenti e vista anche l'alta qualità dei tartufi in gara. «Quest'anno a causa della siccità sono davvero pochi e di piccole dimensioni – spiega Maurizio Savi dell'Associazione Provinciale Tartufai - ma la qualità è buona». Considerazioni analoghe sono state fatte in tutti gli stand, dove il tubero nero aveva una quotazione media di 50 euro all'etto e il bianco di 250 euro all'etto. Per i porcini si andava dai 25 ai 35 euro al chilogrammo. I prodotti avevano preliminarmente superato il vaglio dei micologi dell'Ausl, che ne hanno garantito la commestibilità. «Per ogni espositore rilasciamo un certificato» ha detto Daniele Inzani. A fare da cornice ecco altri sapori e prodotti autunnali: zucche, patate blu e rosse, patate di Busseto, bacche di ginepro, prugnoli, noci, nocciole, miele, composte, salumi, confettura di cotogne, castagnaccio, pane e formaggi. «Eccellenze di questo territorio che non andranno disperse, ma che verranno maggiormente valorizzate nel nuovo comune» ha detto il sindaco Franco Albertini, riferendosi all'imminente fusione di Pecorara con Caminata e Nibbiano. Tra gli ospiti di quest'anno il consigliere regionale Tommaso Foti e il parlamentare Marco Bergonzi hanno espresso un augurio ai tre comuni perché «lavorino insieme». Bergonzi ha smesso i panni di onorevole per calarsi in quello di cuoco, partecipando allo show cooking che lo ha visto in competizione con dj Popi, il giornalista Matteo Valsecchi e Giliana Gilian. Ad avere la meglio, secondo Lagorio e Michele Mauro dell'Accademia per la valorizzazione dei prodotti locali, la carne macinata con fichi, mele e tartufo di Valsecchi. L'accompagnamento musicale è stato curato da Funambol e dal duo piffero e fisarmonica Massimo Pirelli e Giampaolo Tambussi dell'Appennino Festival, mentre i volontari della Pro loco hanno servito centinaia di piatti di riso e tartufo con il supporto delle associazioni locali. 

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