Anche funghi, miele, zucche, patate e bacche di ginepro e altre delizie dell'autunno protagonisti della rassegna provinciale a Pecorara
Un tartufo nero di Marco Negri
di Pecorara e uno bianco di Francesco
Speroni di Bettola sono i vincitori
della rassegna provinciale
che ieri a Pecorara ha celebrato
questo e altri preziosi frutti del sottobosco.
Allo stand de L'Ustària di
Pecorara il giornalista Riccardo Lagorio,
dopo un attento esame, ha
assegnato il titolo di migliore stand
per i funghi esposti, mentre l'azienda agricola Woods di Bettola ha
meritato il titolo di stand più bello.
La scelta non è stata semplice vista
l'accuratezza con cui ogni anno gli
espositori curano gli allestimenti e
vista anche l'alta qualità dei tartufi
in gara. «Quest'anno a causa della
siccità sono davvero pochi e di
piccole dimensioni – spiega Maurizio
Savi dell'Associazione Provinciale
Tartufai - ma la qualità è buona».
Considerazioni analoghe sono
state fatte in tutti gli stand, dove
il tubero nero aveva una quotazione
media di 50 euro all'etto e il bianco di 250 euro all'etto. Per i porcini
si andava dai 25 ai 35 euro al chilogrammo.
I prodotti avevano preliminarmente
superato il vaglio dei
micologi dell'Ausl, che ne hanno
garantito la commestibilità. «Per
ogni espositore rilasciamo un certificato»
ha detto Daniele Inzani. A
fare da cornice ecco altri sapori e
prodotti autunnali: zucche, patate
blu e rosse, patate di Busseto, bacche
di ginepro, prugnoli, noci, nocciole,
miele, composte, salumi,
confettura di cotogne, castagnaccio,
pane e formaggi.
«Eccellenze di questo territorio che
non andranno disperse, ma che
verranno maggiormente valorizzate
nel nuovo comune» ha detto
il sindaco Franco Albertini, riferendosi
all'imminente fusione di Pecorara
con Caminata e Nibbiano.
Tra gli ospiti di quest'anno il consigliere regionale Tommaso Foti e
il parlamentare Marco Bergonzi
hanno espresso un augurio ai tre
comuni perché «lavorino insieme».
Bergonzi ha smesso i panni di onorevole
per calarsi in quello di cuoco,
partecipando allo show cooking
che lo ha visto in competizione con
dj Popi, il giornalista Matteo Valsecchi
e Giliana Gilian. Ad avere la
meglio, secondo Lagorio e Michele
Mauro dell'Accademia per la valorizzazione
dei prodotti locali, la
carne macinata con fichi, mele e
tartufo di Valsecchi. L'accompagnamento
musicale è stato curato
da Funambol e dal duo piffero e fisarmonica
Massimo Pirelli e Giampaolo
Tambussi dell'Appennino
Festival, mentre i volontari della
Pro loco hanno servito centinaia
di piatti di riso e tartufo con il supporto
delle associazioni locali.
Libertà
