Rassegna Stampa

Emilia Centrodestra e M5S 'smacchiano' la regione rossa

Data: 06/03/2018

Emilia Centrodestra e M5S «smacchiano» la regione rossa 
Gli exploit di 5 Stelle e Lega provocano un terremoto che modifica le tradizioni elettorali 
Anche Franceschini viene bocciato nella sua Ferrara. Passano invece la Lorenzin e Casini 

• BOLOGNA Il centrodestra è la prima coalizione in Emilia-Romagna, il Pd non è più il primo partito. E' un quadro inclemente quello per il centrosinistra nella sua storica roccaforte, l'Emilia-Romagna. Una débâcle mitigata solamente dalla vittoria di 13 collegi su 25, una vittoria di stretta misura sul centrodestra (che se ne aggiudica 12, fra Camera e Senato), mentre il Movimento 5 Stelle, pur essendo il primo partito non ha vinto nemmeno un collegio ed eleggerà parlamentari in Regione solo nella quota proporzionale anche se il bottino qui (dove si eleggono i due terzi dei parlamentari) è sicuramente molto ricco. Al Senato la spunta, nell'osservatissimo collegio senatoriale bolognese, l'expresidente della Camera Pierferdinando Casini. Strappano la vittoria anche i ministri uscenti Graziano Delrio (Reggio) e Beatrice Lorenzin (Modena), mentre sono stati bocciati gli altri due ministri del governo Gentiloni Dario Franceschini (Ferrara) e Claudio De Vincenti (Sassuolo). Fuori anche Sandra Zampa, storica portavoce di Romano Prodi. Fra i 13 eletti, il Pd ne cede uno anche a Insieme, ovvero Serse Soverini, altro esponente vicino al Professore, che ha vinto il collegio di Imola. Il centrodestra invece vede la Lega Nord fare la parte del leone, con sette eletti su 12, soprattutto nella parte emiliana. Fra loro c'è anche Elena Raffaelli, bagnina riccionese e assessore della giunta Tosi ed Emanuele Cestari, che arriva dal feudo leghista di Bondeno. Tre sono gli eletti di Forza Italia, mentre Fratelli d'Italia elegge due parlamentari, Alberto Balboni al Senato e il consigliere regionale Tommaso Foti alla Camera. Per avere il quadro complessivo degli eletti in Emilia-Romagna bisognerà attendere però il riparto proporzionale dove saranno eletti altri 42 parlamentari. Al Senato, secondo una prima stima ufficiosa, dovrebbero essere cinque della coalizione di centrodestra, quattro del Pd, quattro del M5S e uno di Liberi e Uguali, probabilmente l'ex presidente della Regione Vasco Errani. Più complesso, invece, il calcolo del riparto alla Camera dove la divisione avviene su base nazionale, a differenza del Senato dove si fa, invece, su base regionale. Bisognerà infatti attendere che sia ultimato lo spoglio su base nazionale per capire come si distribuiranno i seggi in Emilia. 

Cavriago 
I dem perdono anche nel paese di Lenin 
• II Partito Democratico non è il primo partito neppure a Cavriago, il paese alle porte di Reggio Emilia celebre per ospitare un busto di Lenin e storico feudo della sinistra italiana. La coalizione di centrosinistra, la spunta comunque di pochi voti, ma i consensi Pd si fermano al 30,5%, un punto sotto il Movimento 5 Stelle. La Lega va peggio rispetto alla media nazionale fermandosi al 13,2%, ma è comunque in forte crescita. A drenare consensi al Pd, ha sicuramente contribuito anche la corsa dell'ex segretario dem a Cavriago, Mirko Tutino, uscito in direzione Liberi e Uguali. E, forse, anche l'endorsement della cittadina più illustre di Cavriago, ovvero Orietta Berti, che ha annunciato la sua preferenza per il Movimento 5 Stelle.

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