"La prima seduta a Bologna il 17 novembre, la seconda a Milano il 21 novembre e, a seguire, la terza a Roma, presumibilmente il 30 novembre". Lo ha annunciato il presidente della Regione Emilia-Romagna Stefano Bonaccini intervenendo nella seduta di martedi' 14 novembre dell'Assemblea legislativa a proposito dell'avvio del negoziato con il Governo sul tema dell'autonomia aggiuntiva. L'acceso dibattito ha occupato gran parte dei lavori dell'Aula. Critici la Lega Nord e il Movimento Cinque Stelle sulle modalita' del negoziato che hanno lamentato il mancato coinvolgimento dell'Assemblea. Stefano Caliandro, capogruppo Pd, ha riconosciuto che si e' trattato di "un percorso innovativo per questo ente". Il consigliere Igor Taruffi di Sinistra Italiana ha chiesto un passaggio in Assemblea "prima della sottoscrizione dell'intesa". Silvia Prodi del gruppo Misto-Mdp si e' detta "a favore del processo democratico ma non con l'idea di creare un piccolo stato in uno stato". Tommaso Foti (Fdi-An) ha messo in evidenza come una maggiore autonomia amministrativa sia rischiosa e non risolutiva se non viene abbinata a margini ulteriori di autonomia legislativa. Galeazzo Bignami (Forza Italia) si e' detto "in parte rassicurato dalla condivisione con la Regione Lombardia". Il presidente Bonaccini, a conclusione del dibattito, ha annunciato l'allargamento della delegazione trattante a un rappresentante dell'Assemblea legislativa, uno dell'Anci (Associazione nazionale comuni italiani) e uno dell'Upi (Unione province italiane). Nel pomeriggio, dopo le interpellanze, e' stato ripreso il dibattito sull'autonomia, ma la seduta e' stata sospesa per circa un'ora per cercare l'accordo sulle risoluzioni Pd e MSS sugli sviluppi del negoziato col Governo. Durante la sospensione una rappresentanza del Sindacato generale di base ha esposto uno striscione richiamando l'attenzione dell'Aula e denunciando la mancata risposta alle loro richieste sulla situazione dei lavoratori di Cup 2000 e di societa' in house. I lavoratori hanno incontrato successivamente l'assessora al bilancio Emma Petitti.
'Quello appena avviato - ha evidenziato - e' un percorso istituzionale rilevante e inedito in tema di autonomia differenziata. L'auspicio e' che si possa chiudere il negoziato col Governo entro poche settimane'. Partecipato e acceso il dibattito in Aula. Alan Fabbri (Ln), nel ribadire come per la Lega sarebbe stato piu' efficace richiedere un'autonomia aggiuntiva su tutte le 23 materie di competenza della Regione, ha chiesto un maggiore coinvolgimento dell'Assemblea legislativa nel percorso istituzionale avviato col Governo e di valutare l'inserimento della gestione dei porti e degli aeroporti civili fra le materie per le quali chiedere ulteriore autonomia amministrativa. Infine, ha criticato la scelta del Pd di non condividere con le opposizioni la risoluzione presentata sul tema dell'autonomia differenziata. Andrea Bertani (M5s) ha rimarcato il mancato coinvolgimento dell'Assemblea legislativa nel percorso istituzionale, annunciando la presentazione di un atto d'indirizzo finalizzato a far partecipare alla delegazione dell'Emilia-Romagna anche una rappresentanza del parlamento regionale e degli enti locali del territorio. Nel merito delle materie, ha riaffermato l'opportunita' di un confronto rigoroso e plurale in seno alle commissioni assembleari. Silvia Piccinini (M5s), liquidando la richiesta di autonomia aggiuntiva promossa dalla Giunta come una mera operazione di marketing politico, ha puntato il dito contro la scelta dell'esecutivo regionale di relegare i consiglieri a un ruolo di semplice testimonianza. Tommaso Foti (Fdi-An) ha messo in evidenza come una maggiore autonomia amministrativa sia rischiosa e non risolutiva se non viene abbinata a margini ulteriori di autonomia legislativa. Solo in questo modo - a suo avviso - si potrebbe superare il pasticcio costituzionale delle materie a competenza legislativa concorrente tra Governo e Regioni. Nel richiamare l'attenzione della Giunta sull'opportunita' di inserire l'agricoltura fra le materie per le quali negoziare un'autonomia aggiuntiva, ha invitato il presidente Bonaccini a farsi affiancare, nel negoziato, da un rappresentante dell'Assemblea legislativa, al fine di dimostrare in modo netto che e' in atto un percorso istituzionale e non solo politico.
(ITALPRESS)
