SCANDIANO -
IL CONSIGLIERE regionale Tommaso Foti (Fdi-An) interviene sul punto nascite dell'ospedale Magati di Scandiano, al centro, come altri, della chiusura estiva decisa dall'Ausl: «Bisogna evitarla — scrive il consigliere in un'interrogazione alla giunta regionale —. Si tratta infatti di un reparto sotto i cinquecento parti dal 2016, ma di eccellenza per bacino di utenza di 86mila residenti. Sono d'accordo con la deroga, mentre è contraddittoria la riduzione stagionale del servizio». Afferma il consigliere: «Risulterebbe decisa la chiusura estiva, in via sperimentale, per un mese, del punto nascite dell'Ospedale Cesare Magati di Scandiano dal 16 agosto al 15 settembre 2017. Per la prima volta, lo scorso anno, questo punto nascite è sceso sotto i cinquecento parti, raggiungendo il numero di 490. La Regione nei giorni scorsi ha chiesto la deroga al ministero della Salute". Foti (Fdi-An) vuole sapere se la giunta «non intenda quanto meno contraddittoria la ventilata chiusura sperimentale del reparto». Il consigliere, nel condividere la richiesta di deroga presentata al ministero della Salute, chiede se la Regione intenda «sollecitare i responsabili della competente Ausl a voler soprassedere da questa sperimentazione». Per Foti «il reparto rappresenta da sempre un'eccellenza nella sanità reggiana, di grandissima utilità per il bacino di utenza che serve, costituito dai Comuni del comprensorio delle ceramiche reggiane, oltre a quelli di Viano, Baiso e Albinea».
Resto del Carlino Reggio Emilia
