È Tommaso Foti di Fratelli d'Italia-An a intervenire sul tema della gestione del personale infermieristico che presta servizio all'Asp Città di Piacenza nel Pensionato e Casa protetta Vittorio Emanuele II. Personale, spiega, "cui è stato più volte modificato il rapporto di lavoro: prima titolare di incarico con partita Iva, poi trasferito a una cooperativa e quindi licenziato per essere assunto da un'agenzia interinale con contratto a tempo indeterminato". A questi lavoratori, prosegue, "viene ora chiesto di dimettersi per proseguire, dal 1^ gennaio, nell'attività, nuovamente con partita Iva". Sfuggono, sottolinea il consigliere piacentino, "le ragioni di questi cambiamenti, causa di comprensibili preoccupazioni per il personale interessato, che, come noto, svolge una mansione delicata e importante". Situazione, conclude, "che rischia quindi di riverberarsi sulla qualità del servizio offerto". Nell'interrogazione si chiede alla Giunta di intervenire, per sollecitare l'Asp Città di Piacenza a "effettuare le dovute verifiche al riguardo".
Ilpiacenza.it
E' Tommaso Foti di Fratelli d'Italia-An a intervenire sul tema della gestione del personale infermieristico che presta servizio all'Asp Città di Piacenza nel Pensionato e Casa protetta Vittorio Emanuele II. Personale, spiega, "cui è stato più volte modificato il rapporto di lavoro: prima titolare di incarico con partita Iva, poi trasferito a una cooperativa e quindi licenziato per essere assunto da un'agenzia interinale con contratto a tempo indeterminato". A questi lavoratori, prosegue, "viene ora chiesto di dimettersi per proseguire, dal primo gennaio, nell'attività, nuovamente con partita Iva". Sfuggono, sottolinea il consigliere piacentino, "le ragioni di questi cambiamenti, causa di comprensibili preoccupazioni per il personale interessato, che, come noto, svolge una mansione delicata e importante". Situazione, conclude, "che rischia quindi di riverberarsi sulla qualità del servizio offerto". Nell'interrogazione si chiede alla Giunta di intervenire, per sollecitare l'Asp Città di Piacenza a "effettuare le dovute verifiche al riguardo".
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