E attacca l'Ausl: «Idee sul vecchio ospedale?»
L'esponente di Fdi fa
il bilancio della sua attività
in consiglio regionale
L'ipotesi dello spostamento
del laboratorio di analisi, le condizioni
del reparto di Anestesia
e Rianimazione, la riorganizzazione
sanitaria con l'incognita
delle case della salute. Sono le
«situazioni preoccupanti» che il
consigliere regionale di Fratelli
d'Italia Tommaso Foti ha elencato nello sferrare un duro attacco
all'Ausl di Piacenza che ha riguardato
anche il progetto del
nuovo ospedale: «Il 2018 sarà un
anno significativo per il nuovo
presidio. Ma a prescindere
dall'area in cui sorgerà, l'azienda
dovrebbe dire se ha qualche idea
o progetto sull'attuale sede del
nosocomio. Diversamente il rischio
è che essa diventi una topaia».
Un'offensiva giunta durante la
conferenza stampa in cui Foti ha
tracciato un bilancio del suo operato
in Regione nel 2017 sostenendo di aver condotto «un'attività
di opposizione con stile di
maggioranza, non preconcetta».
Presenza costante in consiglio
(45 presenze su 49 sedute) e nelle
commissioni, 184 interventi,
85 emendamenti di cui 25 approvati,
45 progetti di legge (il 6,6%
dell'intera attività dell'assemblea),
398 atti presentati tra mozioni,
ordini del giorno e risoluzioni
(l'11,6% del totale).
«Grazie a questi numeri Fratelli
d'Italia ha portato a casa un ottimo
fatturato politico-amministrativo»,
ha detto Foti che, essendo
l'unico consigliere a Bologna
del partito di Giorgia Meloni,
ha garantito il proprio impegno
a tutte le realtà della regione,
«anche se gran parte di questo lavoro
riguarda Piacenza, la provincia
che mi ha eletto».
Oltre che alle questioni sanitarie,
Foti ha ricordato la sua attenzione al tema dei trasporti, dalla
«tratta censurabile Bologna-Milano
delle ferrovie che penalizza
i pendolari» alla situazione della
biglietteria di Fiorenzuola fino
alla «vicenda comica» della bretella
di tangenziale fino a San
Giorgio. Poi l'impegno sulla caccia,
sull'acqua dove «va cambiato
il disciplinare del Brugneto»;
sulla tracciabilità del pomodoro
fino al polo universitario: «Non
si crei una competizione assurda
con la Cattolica di Cremona,
ci sia differenziazione nei percorsi
di specializzazione», ha detto.
Il consigliere regionale ha espresso
poi dubbi sul percorso che la
Regione ha imboccato per ridisegnare
la sua autonomia. Quanto
alle imminenti elezioni Politiche
e alle indiscrezioni che vogliono
Foti candidato, l'interessato
ha glissato: «Se ci saranno
proposte le valuteremo».
Libertà
