Rassegna Stampa

Foti glissa sulle elezioni: 'Vedro' le proposte'

Data: 20/01/2018

E attacca l'Ausl: «Idee sul vecchio ospedale?»

L'esponente di Fdi fa il bilancio della sua attività in consiglio regionale

L'ipotesi dello spostamento del laboratorio di analisi, le condizioni del reparto di Anestesia e Rianimazione, la riorganizzazione sanitaria con l'incognita delle case della salute. Sono le «situazioni preoccupanti» che il consigliere regionale di Fratelli d'Italia Tommaso Foti ha elencato nello sferrare un duro attacco all'Ausl di Piacenza che ha riguardato anche il progetto del nuovo ospedale: «Il 2018 sarà un anno significativo per il nuovo presidio. Ma a prescindere dall'area in cui sorgerà, l'azienda dovrebbe dire se ha qualche idea o progetto sull'attuale sede del nosocomio. Diversamente il rischio è che essa diventi una topaia». Un'offensiva giunta durante la conferenza stampa in cui Foti ha tracciato un bilancio del suo operato in Regione nel 2017 sostenendo di aver condotto «un'attività di opposizione con stile di maggioranza, non preconcetta». Presenza costante in consiglio (45 presenze su 49 sedute) e nelle commissioni, 184 interventi, 85 emendamenti di cui 25 approvati, 45 progetti di legge (il 6,6% dell'intera attività dell'assemblea), 398 atti presentati tra mozioni, ordini del giorno e risoluzioni (l'11,6% del totale). «Grazie a questi numeri Fratelli d'Italia ha portato a casa un ottimo fatturato politico-amministrativo», ha detto Foti che, essendo l'unico consigliere a Bologna del partito di Giorgia Meloni, ha garantito il proprio impegno a tutte le realtà della regione, «anche se gran parte di questo lavoro riguarda Piacenza, la provincia che mi ha eletto». Oltre che alle questioni sanitarie, Foti ha ricordato la sua attenzione al tema dei trasporti, dalla «tratta censurabile Bologna-Milano delle ferrovie che penalizza i pendolari» alla situazione della biglietteria di Fiorenzuola fino alla «vicenda comica» della bretella di tangenziale fino a San Giorgio. Poi l'impegno sulla caccia, sull'acqua dove «va cambiato il disciplinare del Brugneto»; sulla tracciabilità del pomodoro fino al polo universitario: «Non si crei una competizione assurda con la Cattolica di Cremona, ci sia differenziazione nei percorsi di specializzazione», ha detto. Il consigliere regionale ha espresso poi dubbi sul percorso che la Regione ha imboccato per ridisegnare la sua autonomia. Quanto alle imminenti elezioni Politiche e alle indiscrezioni che vogliono Foti candidato, l'interessato ha glissato: «Se ci saranno proposte le valuteremo». 

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