Fratelli d'Italia: alloggi popolari a chi risiede in regione da 5 anni.
II consigliere Foti propone di rivedere i parametri di accesso rendendoli più rigidi
RIMINI È Tommaso Foti (Fratelli d'Italia) a chiedere, con la presentazione di un progetto di legge rivolto all'Assemblea legislativa, la modifica della Disciplina generale dell'intervento pubblico nel settore abitativo, la legge regionale 24 del 2001. In attesa di una riorganizzazione organica del settore, spiega il consigliere, è «urgente adottare alcuni correttivi alla legge regionale per uniformare i requisiti di accesso agli alloggi di edilizia popolare a quelli di regioni limitrofe, evitando che in un momento di crisi economica e forte immigrazione, parametri troppo permissivi vadano a punire i cittadini italiani a vantaggio di chi magari vede soltanto nella concessione dell'alloggio Erp una soluzione di favore per l'ottenimento del permesso di soggiorno di lungo periodo». Il progetto di legge, con la modifica del comma 1 dell'articolo 15, individua una serie di requisiti minimi per l'accesso alla casa, in particolare il vincolo della residenza o dell'attività lavorativa stabile ed esclusiva o principale nel territorio regionale da almeno 5 anni. Nello stesso comma, la titolarità in quota non superiore al 50 per cento del diritto di proprietà, usufrutto, uso o abitazione sull'alloggio è estesa anche ai territori all'estero. Inoltre, con un nuovo comma, si specifica che i requisiti minimi sono riferiti al complesso del gruppo familiare, con eccezione di quello riferito alla residenza o alla sede dell'attività lavorativa che invece riguarda il singolo richiedente. Mentre, con la modifica del comma 2, si prevede che l'Assemblea legislativa possa specificare ulteriori requisiti. La materia dell'edilizia residenziale pubblica, «appartiene tendenzialmente all'ambito della competenza esclusiva delle Regioni, anche se la Corte costituzionale ne ha negato l'autonoma configurabilità e l'ha piuttosto inquadrata come la risultante di competenze appartenenti non solo all'ambito regionale ma anche statale».
Corriere Romagna Rimini
