Fratelli d'Italia apre la sede e lancia la sfida a Bonaccini
VERSO IL VOTO
Ora Fratelli d'Italia mette su casa in città
Inaugurata la prima sede del partito di centrodestra.
Barcaiuolo, capolista in Regione: «Prenderemo l'Emilia Romagna»
Appena dopo l'ingresso, sotto il manifesto di un incontro con Ezra Pound - a sinistra sono stati affissi quelli storici, a destra i cartelloni delle campagne recenti - c'è un cestino perle offerte: "Per la nostra sede". Del resto, per mantenere quella che attualmente è la terza sede di un partito in città (le altre sono quelle di Pd e Lega), servono 450 euro al mese, cifra a cui si arriva grazie all'autofinanziamento dei dirigenti e alle offerte dei militanti. Succede in via Prampolini, di fronte alla trattoria Vecchia Pirri, dove ieri mattina è stata inaugurata la nuova sede di Fratelli d'Italia, senza dubbio il partito più tonico del momento, con sondaggi nazionali che sfiorano i1 9% e con la volontà di farsi valere anche alle elezioni regionali del 26 gennaio. A fare da padrone di casa, insieme al segretario provinciale Ferdinando Pulitanò, è stato Michele Barcaiuolo: sarà l'ex consigliere comunale di Modena, oggi coordinatore regionale del partito, il capolista di Fratelli d'Italia alle elezioni di fine gennaio. Una posizione che non dà la garanzia di elezione, dal momento che i voti vanno presi comunque, ma che mettono quello che è da sempre il deus ex machina dei meloniani a Modena e in Emilia Romagna davanti a una grande occasione per entrare in viale Aldo Moro, soprattutto se il risultato di Fdi sarà ottimo come dicono i sondaggi. Ma insieme a loro ieri c'era tutta la dirigenza regionale dall'ex Forza Italia Galeazzo Bignami, il bolognese che Fdi ha proposto al centrodestra come candidato alla presidenza della Regione, ai parlamentari Tommaso Foti, Alberto Balboni e Ylenja Lucaselli. A lanciare la sfida al Pd e al presidente e ricandidato Stefano Bonaccini è proprio Barcaiuolo: «A febbraio 2018 - spiega - avevo detto che saremmo stati il partito che avrebbe aumentato i parlamentari in misura maggiore e che saremmo diventati la seconda forza del centrodestra. Ebbene, allora nessuno ci aveva creduto, ma eccoci qua - incalza il futuro capolista alle regionali - e il bello verrà a gennaio, perché noi non saremo la sorpresa delle regionali, mala notizia, mentre Bonaccini potrà continuare a stare in Assemblea... da consigliere di opposizione». Ma chi sarà il candidato alla presidenza, visto che la Lega insiste sull'ex sottosegretario Lucia Borgonzoni, mentre Fdi punta su Bignami? «Noi riteniamo che Galeazzo sia la persona migliore per battere Bonaccini - aggiunge Barcaiuolo - e mi sembra legittimo che la seconda forza della coalizione metta in campo un fuoriclasse, dal momento che ce l'ha. Poi saranno i vertici nazionali a confrontarsi, e noi, come abbiamo sempre fatto, sosterremo lealmente il candidato che sarà scelto: di certo l'alleanza non è in discussione». Una sfida a cui Bignami si dice già pronto: «Noi avremmo voluto andare al voto a fine novembre - attacca - mentre Bonaccini ha scelto l'ultima data utile, dal momento che dal giorno dopo non si poteva più andare alle urne. Il candidato del centrosinistra mi sembra un po' come il cappone che punta a posticipare il Natale perché ha paura - chiude Bignami - però alla fine il Natale arriva, e arriverà la sconfitta di Bonaccini».
Gazzetta di Modena
