Giorno del ricordo, Foti: «Condanna per le offese ai martiri nella corteo Aq 16»
In una risoluzione, il consigliere regionale chiede di individuare e procedere nei confronti dei responsabili
Non si placa la polemica attorno alla doppia manifestazione, sabato scorso in città, pro e contro la Giornata del Ricordo, in memoria delle vittime delle foibe. 11 caso ora finire in consiglio regionale L'Assemblea legislativa della Regione Emilia-Romagna esprima la "feima condanna" nei confronti delle "offese rivolte alla memoria dei Martiri delle foibe durante una contromanifestazione organizzata dal centro sociale AQ16, dai cosiddetti antagonisti, da appartenenti a Rifondazione Comunista, Carc e anarchici" in concomitanza con la manifestazione in ricordo dei Martiri delle foibe e dell'esodo giuliano-dalmata, svoltasi a Reggio Emilia in piazza Prampolini. A chiederlo è Tommaso Fo-ti (Fdi-An) in una risoluzione dove riferisce che, nel corso della contromanifestazione, durante un comizio pubblico tenutosi a 250 metri dalla sede municipale, sarebbe stato più volte ribadito che "le foibe sono un falso storico, non furono un olocausto italiano". Affermazioni" che - a parere del consigliere - "offendono la memoria di migliaia di italiani", né - aggiunge — "pud ritenersi falso storico' la fucilazione, nel febbraio 1945, di diversi antifascisti, componenti della Brigata Osoppo, formata da partigiani delle fiamme verdi, in località Malghe di Por-zùs"'. Foti cita anche la legge 92/2004, con la quale il parlamento italiano ha istituito il " Giorno del ricordo', in me- moria delle vittime delle foibe, dell'esodo giuliano-dalmata, delle vicende del confine orientale e concessione di un riconoscimento ai congiunti degli infoibati": una norma la cui chiarezza non lascia dubbi sulla sua interpretazione sia giuridica che politica". Visto poi che "negare la Shoah, un crimine di genocidio, un crimine contro l'umanità o un crimine di guerra, come sono definiti dallo Statuto di Roma della Corte penale internazionale, è circostanza aggravante dei delitti di propaganda razzista e di istigazione o incitamento alla commissione di atti razzisti, puniti dalla legge", non vi è dubbio - rileva il consigliere - che anche negare le foibe costituisca una "circostanza aggravante". Di qui, la proposta all'Assemblea di richiedere alle autorità competenti di individuare i responsabili di questo episodio e di procedere ex lege nei loro confronti.
Voce di Reggio Emilia
