«I farmaci di fascia C sono ancora a carico dell'Ausl»
<<Risultato positivo che si concretizza dopo alcuni mesi di battaglie»
Soddisfatto Tommaso Foti che aveva posto il problema all'attenzione della Regione
PIACENZA • « E' con estrema soddisfazione che saluto la decisione, comunicata nel corso della riunione dell' Ufficio di Supporto alla Conferenza Territoriale Socio Sanitaria, da parte dell'Ausl di Piacenza di tornare a farsi carico del costo di una parte dei farmaci di fascia C, segnatamente i lassativi e le benzodiazepine orali, che era stato posto a carico degli ospiti delle residenze assistenziali anziani» lo afferma in una nota il consigliere regionale Tommaso Foti (FdI-An). «E' un risultato positivo che si concretizza dopo alcuni mesi di battaglie condotte dallo scrivente sia in consiglio comunale sia in quello regionale. La decisione dell'Asl - conclude Foti - è già da considerarsi operante, al di là della necessaria modifica del contratto di servizi in essere». Il consigliere Foti nei mesi scorsi aveva sollevato il problema all'indomani della decisione dell'Ausl di rinnovare il contratto di servizio con cui si era decisa l'esclusione della fornitura dei farmaci di fascia C alle residenze anziani. «Naturalmente la decisione ha generato persistenti e negative ricadute sulle rette a carico degli ospiti in quanto le strutture interessate dal provvedimento non sono in grado di accollarsi i costi relativi». Aveva segnalato Tommaso Foti (Fdi-An) in una interrogazione alla Giunta regionale. Il consigliere Foti aveva chiesto se dalla Regione fossero state impartite disposizioni all'Ausl affinché effettui «il monitoraggio degli effetti delle decisioni assunte». Il consigliere Foti aveva parlato di vera e propria «tassa sulla salute» e aveva sottolineato il fatto che «il provvedimento era da considerare ingiusto con risvolti penalizzanti sulle fasce più deboli del sistema sanitario locale. Aveva inoltre sottolineato il modesto risparmio che ne sarebbe derivato dall'applicazione dei contenuti nel contratto di servizio. Sulla questione erano intervenuti anche i consiglieri regionali del Pd Molinari e Tarasconi che avevano chiesto ail'Ausl di rivedere la decisione.
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