Rassegna Stampa

I grillini: 'Il Pd aveva insabbiato la richiesta di dimissioni'

Data: 13/09/2017

LE REAZIONI VECCHI: «PAGLIANI HA FATTO BENE A LASCIARE». 
MANGHI: «I RISARCIMENTI PER INIZIATIVE DI LEGALITÀ» 
I grillini: «II Pd aveva insabbiato la richiesta di dimissioni» 

«LE SENTENZE della magistratura si rispettano. In questo senso la decisione annunciata dall'avvocato Pagliani di dimettersi dal suo ruolo di consigliere comunale in sala del Tricolore si configura come una scelta opportuna, oltre che conseguente». E il commento del sindaco di Reggio, Luca Vecchi (Pd), alla scelta del capogruppo di Forza Italia. Il Comune di Reggio ha ottenuto un risarcimento, come parte civile, di 150mila euro. Confermato dalla Corte d'appello il risarcimento anche nei confronti della Provincia di Reggio e dei Comuni reggiani di Bibbiano, Brescello, Gualtieri, Montecchio e Reggiolo, che «sarò destinato a sostenere le tante iniziative per la legalità che da tempo stiamo realizzando e che continueremo a promuovere». A dirlo è il presidente della Provincia Giammaria Manghi. «In primo grado em stato stabilito un risarcimento complessivo di 850mila euro (150mila a ogni Comune e 100mila alla Provincia)», che con la sentenza emessa questa mattina diviene formalmente esecutivo, e a cui ora si aggiunge «la condanna, nei confronti di 18 imputati, al pagamento in solido di 24mila euro per le spese legali per l'appello». Somme che, conclude Manghi, "rappresentano un risarcimento, sotto il profilo giuridico e morale, per i danni subiti dalle comunità che riteniamo offese e danneggiate da chi ha cercato di radicare nella nostra provincia metodi e mentalità che non ci appartengono». Il sindaco di Rubiera Emanuele Cavallam, scrive sulla sua pagina Facebook: «La notizia della condanna in secondo grado a 4 anni per concorso esterno in associazione mafiosa dell'avvocato Pagliani è impressionante. Non c'è da esultare perche è di Foia Italia, ma da preoccuparsi perchi segnerebbe ufficialmente la presenza della mafia in alcuni luoghi della politica locale, anche se tra le fila dell'opposizione. Bisogna davvero che tutti i reggiani aprano gli occhi». Sulla condanna di Pagliani arriva a gamba tesa anche il Movimento 5 Stelle. «Hanno 'qualcosa da dire' i consiglieri del Pd e il deputato Maurizio Gasparri?», punzecchiano Maria Edera Spadoni e Ivan Cantamessi. Anche dopo la prima assoluzione il Movimento 5 stelle aveva chiesto le dimissioni di Pagliani dagli incarichi politici ricoperti in Comune e in Provincia, come pure aveva fatto il consigliere Pierluigi Saccardi (Pd). «Ma il Pd nell'aprile 2016 insabbiò la giusta richiesta politica di Saccardi avanzata tramite una mozione da noi sottoscritta», evidenziano Cantamessi e Spadoni. 15 stelle ricordano poi che «Salvatore Scarpino (consigliere ex Pd ora Mdp) e Teresa Rivetti (consigliera Pd) a Reggio, accolsero il ritorno di Pagliani nell'aula del Consiglio con un caldo abbraccio. Abbraccio che se umanamente ci sta, eticamente e politicamente no quando ricopri un ruolo pubblico e sei in sala del Tricolore», sottolineano i pentastellati. 

A DIFESA di Pagliani intevengono invece il consigliere regionale di Fdi, Tommaso Foti e Elena Diacci, capogruppo Forza Italia Scandiano- Unione Tresinaro Secchia. «Per me Pagliani resta un galantuomo — dice Foti —. Non è di certo una sentenza, per altro impugnabile, che mi farà cambiare idea sull'onestà e sulla probità di un amico quale era, è e sarà sempre Giuseppe Pagliani». La Diacci, invece, scrive in una nota: «Mi preme ricordare che a Giuseppe la sentenza del Tribunale del Riesame ha annullato l'ordinanza di custodia e successivamente è stato assolto in primo grado con formula piena.Siamo molto stupiti dell'esito del giudizio in Appello, specie perché le motivazioni della sentenza di primo grado fotografavano in maniera corretta la situazione ed evidenziavano l'estraneità di Pagliani da qualsivoglia reato. Attendiamo le motivazioni, per comprendere, certi che la Suprema Corte farà giustizia». Sulla sentenza di ieri interviene poi Libera. «La conferma delle pene — si legge in una nota dell' associazione antimafia — dimostra ancora una volta che la ndrangheta c'è, dunque esiste anche in Emilia Romagna».

Resto del Carlino Reggio Emilia

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TommasoFoti
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