Rassegna Stampa

Il centrodestra punta la Regione e strizza l'occhio a Pizzarotti

Data: 10/03/2018

ORA che «ci sono tutte le condizioni per mandare a casa la sinistra» anche in Emilia-Romagna, il centrodestra deve giocare bene le proprie carte: obiettivo le regionali del prossimo anno, quando Bonaccini (salvo cambiamenti di scenario comunque non esclusi) si giocherà il bis in una regione diventata più che mai contentibile. E Fratelli d'Italia, una delle sorprese del voto del 4 marzo con tre parlamentari eletti, una ricetta ce l'ha: patto con la lista dei sindaci di Federico Pizzarotti e candidato presidente scelto «non al ribasso», con un passo indietro dei partiti. 

NE È convinto Tommaso Foti, numero uno regionale del partito di Giorgia Meloni, tornato in Parlamento insieme a un altro ex parlamentare, Alberto Balboni, e alla new entry Ylenia Lucaselli. Per Foti «un ruolo rilevante lo giocherà la città di Parma», anche perché alle Regionali è diverso, «bisogna sapere allargare». Certo, prima bisognerà far pace con lo stesso Pizzarotti, nelle ultime ore alle prese con uno scontro frontale con la Lega e in particolare un altro consigliere regionale, Fabio Rainieri. Poi, capitolo candidato: non è indispensabile sceglierlo molto tempo prima ma «bisogna mettere da parte le bandiere di partito». 

IL MODELLO indicato da FdI è quello che ha portato alla vittoria del centrodestra in Sicilia. «In questa regione — dice ancora Foti — era circolata la voce che Bonaccini si sarebbe dimesso prima della scadenza per votare insieme alle europee perché non si voleva andare al voto a novembre. Adesso temo si voglia arrivare nel 2020. Quando dicevo che il centrodestra poteva vincere le regionali mi davano del matto, ma visti i risultati direi che ho avuto fiuto».

Resto del Carlino Bologna

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