L'annuncio di Trenitalia in un incontro a Bologna. «Più che altro un funerale - dice il sindaco - inascoltate le nostre obiezioni»
Ieri si è celebrato in Regione il funerale
della biglietteria della stazione
di Fiorenzuola. A definirlo
così è il primo cittadino raccontando
della sua "missione a Bologna",
ieri mattina, convocato da Regione
e Trenitalia. Senza troppi
preamboli - dice il sindaco Romeo
Gandolfi - hanno ritenuto di "comunicarmi"
l'imminente chiusura
della biglietteria, senza alternativa.
Chiusura prevista: fine gennaio.
Sul territorio regionale rimarrebbero
aperte solo 15 biglietterie.
«Strano concetto di riunione. Assomigliava
più che altro ad un funerale», dice Gandolfi che ha tentato
di replicare: «Ho argomentato
che la biglietteria garantisce un
presidio contro l'abbandono, che
a breve il flusso di passeggeri aumenterà
con la scuola di fisioterapia,
il nuovo ospedale e il polo riabilitativo
interprovinciale. Hanno
controbattuto dicendo che ci
saranno più erogatrici automatiche
e convenzioni di vendita con
le tabaccherie.
Ho avanzato alcune richieste: «La
videosorveglianza, l'eliminazione
delle barriere architettoniche, ma
questo dipende da Rfi (Rete Ferroviaria
Italiana). E' a loro che chiederà
di cederci l'ex alloggio del capostazione
per riqualificarlo. Il
presidio lo faccio io - conclude il
sindaco -. La lotta è appena iniziata».
All'incontro anche il consigliere
regionale leghista Matteo Rancan,
che dice: «Trenitalia ha ignorato le
ragioni da noi portate e che l'assessore
regionale Donini aveva fatto
proprie. Evidentemente la Regione
a guida Pd non fa sentire il proprio
peso a Trenitalia».
Non usa mezzi termini il capogruppo Fratelli d'Italia Tommaso
Foti: «Uno schifo. Si poteva trovare
una soluzione mediana: tenere
aperta la biglietteria fino alle 14 o
a giorni alterni, invece si cancella,
su un asse importante come la linea
Milano-Bologna. Trenitalia ha
dato rassicurazioni e poi ha fatto
quello che ha voluto».
Sui servizi ferroviari, anche due interrogazioni
dei consiglieri Pd
Gian Luigi Molinari e Katia Tarasconi
che sollecitano «tutele per i
pendolari piacentini, in vista della
sottoscrizione del Patto per il trasporto
pubblico regionale». I due
dem osservano che il patto prevede
«il potenziamento dei servizi
ferroviari della tratta Bologna-Rimini e la razionalizzazione di quelli
dell'asse Milano-Ravenna. Non
vorremmo questo si ripercuotesse
negativamente sui pendolari
che in particolare viaggiano tra Milano,
Piacenza e Parma e viceversa».
Chiedono puntualizzazioni alla
giunta dell'Emilia-Romagna:
«Perché la Regione Lombardia
non è citata tra gli interlocutori utili
nella ridefinizione dei servizi ferroviari
di competenza della Regione.
Vorremmo capire se questa sia
da considerarsi come un'implicita
conservazione degli attuali servizi
sulla tratta Piacenza-Milano
senza prevederne alcun miglioramento,
come invece auspichiamo
noi e il territorio».
Libertà
La biglietteria della stazione di Fiorenzuola verrà chiusa. Nonostante la politica piacentina, a partire dall'Amministrazione comunale, nei mesi scorsi abbia sollecitato più volte la Regione in merito al mantenimento del servizio nella stazione del capoluogo della Valdarda, da gennaio la biglietteria chiuderà i battenti. La comunicazione è arrivata dal sindaco Romeo Gandolfi che nel pomeriggio del 5 dicembre è stato convocato a Bologna dall'assessore regionale ai Trasporti, Stefano Donini, e dai vertici di Trenitalia. Con lui c'erano anche il consigliere regionale Matteo Rancan e i sindaci di Borgotaro e di Casalecchio di Reno, due comuni emiliani che perderanno, come Fiorenzuola, un servizio fondamentale nelle stazioni. «Non ci sono possibilità alternative – spiega Gandolfi -. Più che a una riunione, quella di oggi assomigliava a un funerale per la nostra stazione. La biglietteria garantisce un presidio contro l'abbandono, a breve il flusso di passeggeri aumenterà con la prossima apertura della scuola di fisioterapia, il completamento del nuovo ospedale e del polo riabilitato che attirerà studenti e pazienti dalle province vicine». Gli Amministratori regionali e quelli di Trenitalia avrebbero spiegato che «il servizio sarà garantito da un numero maggiore di erogatrici automatiche, magari da collocarsi anche presso l'ospedale e con convenzioni di vendita con le tabaccherie». Il primo cittadino, ha chiesto quindi l'apertura della biglietteria almeno nelle ore mattutine e l'installazione di un impianto di videosorveglianza. «A breve – conclude Gandolfi - si terrà un incontro con RFI per un eventuale cessione al Comune dell'ex alloggio del Capostazione al fine di consentirci di riqualificarlo. La lotta è appena iniziata». «La Regione sollecitata più volte non ha mosso una foglia» Per l'assessore del Comune di Fiorenzuola, Massimiliano Morganti «sono caduti nel vuoto gli appelli formali dell'Amministrazione comunale e i numerosi atti di sindacato ispettivo del capogruppo di Fratelli d'Italia in Regione Tommaso Foti. A nulla è servito evidenziare il volume del bacino d'utenza e il valore storico della stazione». Morganti accusa poi il Governo Renzi per «l'accelerazione sulla privatizzazione progressiva del gruppo Ferrovie dello Stato». «Si incaricano manager apolidi – scrive in un post su Facbook - che calpestano i lavoratori, mortificano i territori ed ignorano l'interesse pubblico. La Regione Emilia-Romagna del resto, più volte sollecitata sul punto, non ha mosso una foglia. Non bisogna certo elucubrarci troppo su, se si pensa che anche la Regione è guidata da quel Partito Democratico che preferisce occuparsi di finanza e banche piuttosto che dei servizi pubblici». Confermati i lavori di restyling Chiude la biglietteria ma Rete Ferroviaria Italiana investe sulla stazione di Fiorenzuola. Come ilPiacenza aveva anticipato lo scorso settembre, nel 2018 prenderanno il via alcuni interventi di restyling. Verranno innalzati i due marciapiedi per facilitare l'accesso ai treni, in base allo standard europeo per i servizi metropolitani; si procederà alla ristrutturazione del sottopassaggio e all'installazione l'ascensore per consentire di raggiungere in sicurezza e senza difficoltà la seconda pensilina d'attesa. Infine è in programma il rinnovo dell'illuminazione. Solo cinque anni fa la ristrutturazione della biglietteria e della sala d'attesa Nel 2012 la stazione di Fiorenzuola vide importanti lavori di ristrutturazione e di ammodernamento della biglietteria e della sala d'attesa. Vennero effettuati interventi sulle facciate esterne della stazione, sul tetto, e su infissi esterni e pavimentazione del marciapiede lato piazza, rifatti interamente insieme all'impianto di illuminazione. Il costo dei lavori ammontava a circa 580mila euro.
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