«Lo spostamento - è il coro di proteste - sarebbe un gravissimo danno per tutti: utenti, dipendenti e tessuto commerciale della zona»
«Non comprendiamo quali
siano le ragioni di voler spostare
il centro prelievi. Sarebbe un gravissimo
danno per tutti: utenti,
dipendenti e tessuto commerciale
della zona». Pochi giorni
dopo l'annuncio che l'Ausl sta
studiando il progetto per trasferire
il laboratorio prelievi
dell'ospedale di Piacenza dal nucleo
antico all'edificio di sua proprietà
in via Anguissola alle porte
di Borgotrebbia, va registrata
l'insurrezione di una folta rappresentanza
dei circa settanta commercianti di via Taverna. Gli
stessi che qualche mese fa, durante
la campagna elettorale,
avevano manifestato la propria
contrarietà alla realizzazione di
un nuovo ospedale, oggi chiedono
a gran voce ai vertici
dell'azienda sanitaria di non modificare
l'assetto di «un servizio
che - dicono in coro - funziona
pressoché alla perfezione ed è
coordinato con i servizi offerti dai
negozi intorno al presidio e con
il trasporto pubblico». A sollevare
le prime perplessità al riguardo
era stato il consigliere comunale
di Fdi-an Tommaso Foti seguito
qualche giorno dopo dalla
collega della Lega Nord e dipendente dell'Ausl, Lorella Cappucciati.
E' anche e soprattutto alle
istituzioni che i negozianti chiedono
di fare il possibile per scongiurare
il trasferimento di cui ha
parlato pubblicamente, l'altro
giorno su Libertà, il direttore sanitario
Guido Pedrazzini. «Non
riusciamo davvero a capire le ragioni
di queste scelte, soprattutto
che idee si abbiano sul tipo di
ospedale: si vuole una cittadella
blindata che non dialoghi con
l'esterno?» si chiede Daniel Bozzarelli
della Gelateria Novecento.
Che aggiunge: «Se passa, come
pare, il progetto del nuovo
ospedale, mi chiedo che senso
abbia spendere soldi per trasferire
il centro prelievi che, a detta
di tutti, è un'eccellenza, se poi tra
qualche anno ci sarà la nuova
struttura. Al di là del danno che
fanno a decine di attività che
sull'ospedale ci vivono, co0me si
fa a sostenere che in via Anguissola
ci siano i parcheggi quando
già alla mattina alle 7 è strapieno
e non ci passa uno spillo. Questo
spostamento non lo vogliamo noi commercianti ma non lo
vogliono nemmeno i residenti di
via Anguissola». Alvaro Giani
Barbieri è il titolare dello storico
bar Gentilotti proprio di fronte
all'ingresso dell'ospedale vecchio:
«Nel mio locale ogni giorno
passano centinaia di persone
che si recano al laboratorio prelievi.
E' davvero impensabile
spostare un servizio che qui funziona.
Noi lo vediamo anche dalle
fermate dei bus urbani ed extraurbani.
In via Anguissiola sarebbe
ancora più grave il problema
dei parcheggi e dei trasporti.
L'Ausl lamenta che non ci sono
spazi? Gli spazi ci sono, a detta
anche di molti medici». Anche
Giovanni Buzzetti della tabaccheria
e la barista Agnese Andreoni
sono increduli: «Il parcheggio
di via Anguissola è già
strapieno alle prime ore del mattino.
E quanto ai pullman ci passa
solo il 4 ogni venti/trenta minuti.
Perché andare a congestionare
di traffico una zona già satura
e danneggiare i commercianti».
«Sarebbe un duro colpo
per tutta la via - commenta la farmacista
Silvia Galletti - tutto qui
gira intorno all'ospedale e al centro
prelievi in particolare. I cittadini
sono contenti di avere tutto
qui intorno».
Libertà
La Giunta regionale dovrebbe richiamare L'Ausl di Piacenza affinché non dia seguito alla "scelta inopinata" di spostare il centro prelievi, attualmente collocato nel nucleo antico dell'Ospedale Guglielmo da Saliceto, nell'area di via Anguissola. E' quanto chiede Tommaso Foti di Fratelli d'Italia, con un'interrogazione nella quale definisce la scelta dell'Ausl "ispirata da criteri di irragionevolezza manifesta e di scarso rispetto per l'utenza". Il consigliere spiega infatti che il trasferimento del centro renderà "oltremodo" complicato alla popolazione anziana servirsi dell'autobus per raggiungere la nuova sede poco servita dai mezzi del trasporto pubblico. Mentre raggiungere la struttura di via Anguissola a piedi richiede l'attraversamento di via XXI Aprile, una delle più trafficate di Piacenza. Inoltre, continua Foti, non è previsto lo spostamento dei laboratori di analisi, con conseguente necessità di collegamenti tramite posta pneumatica. Considerando che il centro in questione vede un afflusso di circa 300 persone al giorno, il consigliere chiede che l'attuale sede di prelievo continui a funzionare all'interno dell'Ospedale Guglielmo di Saliceto anche nel caso di un futuro trasferimento della sede ospedaliera.
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