Rassegna Stampa

La rivolta di via Taverna: il centro prelievi resti dov'e'

Data: 19/12/2017

«Lo spostamento - è il coro di proteste - sarebbe un gravissimo danno per tutti: utenti, dipendenti e tessuto commerciale della zona»

«Non comprendiamo quali siano le ragioni di voler spostare il centro prelievi. Sarebbe un gravissimo danno per tutti: utenti, dipendenti e tessuto commerciale della zona». Pochi giorni dopo l'annuncio che l'Ausl sta studiando il progetto per trasferire il laboratorio prelievi dell'ospedale di Piacenza dal nucleo antico all'edificio di sua proprietà in via Anguissola alle porte di Borgotrebbia, va registrata l'insurrezione di una folta rappresentanza dei circa settanta commercianti di via Taverna. Gli stessi che qualche mese fa, durante la campagna elettorale, avevano manifestato la propria contrarietà alla realizzazione di un nuovo ospedale, oggi chiedono a gran voce ai vertici dell'azienda sanitaria di non modificare l'assetto di «un servizio che - dicono in coro - funziona pressoché alla perfezione ed è coordinato con i servizi offerti dai negozi intorno al presidio e con il trasporto pubblico». A sollevare le prime perplessità al riguardo era stato il consigliere comunale di Fdi-an Tommaso Foti seguito qualche giorno dopo dalla collega della Lega Nord e dipendente dell'Ausl, Lorella Cappucciati. E' anche e soprattutto alle istituzioni che i negozianti chiedono di fare il possibile per scongiurare il trasferimento di cui ha parlato pubblicamente, l'altro giorno su Libertà, il direttore sanitario Guido Pedrazzini. «Non riusciamo davvero a capire le ragioni di queste scelte, soprattutto che idee si abbiano sul tipo di ospedale: si vuole una cittadella blindata che non dialoghi con l'esterno?» si chiede Daniel Bozzarelli della Gelateria Novecento. Che aggiunge: «Se passa, come pare, il progetto del nuovo ospedale, mi chiedo che senso abbia spendere soldi per trasferire il centro prelievi che, a detta di tutti, è un'eccellenza, se poi tra qualche anno ci sarà la nuova struttura. Al di là del danno che fanno a decine di attività che sull'ospedale ci vivono, co0me si fa a sostenere che in via Anguissola ci siano i parcheggi quando già alla mattina alle 7 è strapieno e non ci passa uno spillo. Questo spostamento non lo vogliamo noi commercianti ma non lo vogliono nemmeno i residenti di via Anguissola». Alvaro Giani Barbieri è il titolare dello storico bar Gentilotti proprio di fronte all'ingresso dell'ospedale vecchio: «Nel mio locale ogni giorno passano centinaia di persone che si recano al laboratorio prelievi. E' davvero impensabile spostare un servizio che qui funziona. Noi lo vediamo anche dalle fermate dei bus urbani ed extraurbani. In via Anguissiola sarebbe ancora più grave il problema dei parcheggi e dei trasporti. L'Ausl lamenta che non ci sono spazi? Gli spazi ci sono, a detta anche di molti medici». Anche Giovanni Buzzetti della tabaccheria e la barista Agnese Andreoni sono increduli: «Il parcheggio di via Anguissola è già strapieno alle prime ore del mattino. E quanto ai pullman ci passa solo il 4 ogni venti/trenta minuti. Perché andare a congestionare di traffico una zona già satura e danneggiare i commercianti». «Sarebbe un duro colpo per tutta la via - commenta la farmacista Silvia Galletti - tutto qui gira intorno all'ospedale e al centro prelievi in particolare. I cittadini sono contenti di avere tutto qui intorno».

Libertà 

La Giunta regionale dovrebbe richiamare L'Ausl di Piacenza affinché non dia seguito alla "scelta inopinata" di spostare il centro prelievi, attualmente collocato nel nucleo antico dell'Ospedale Guglielmo da Saliceto, nell'area di via Anguissola. E' quanto chiede Tommaso Foti di Fratelli d'Italia, con un'interrogazione nella quale definisce la scelta dell'Ausl "ispirata da criteri di irragionevolezza manifesta e di scarso rispetto per l'utenza". Il consigliere spiega infatti che il trasferimento del centro renderà "oltremodo" complicato alla popolazione anziana servirsi dell'autobus per raggiungere la nuova sede poco servita dai mezzi del trasporto pubblico. Mentre raggiungere la struttura di via Anguissola a piedi richiede l'attraversamento di via XXI Aprile, una delle più trafficate di Piacenza. Inoltre, continua Foti, non è previsto lo spostamento dei laboratori di analisi, con conseguente necessità di collegamenti tramite posta pneumatica. Considerando che il centro in questione vede un afflusso di circa 300 persone al giorno, il consigliere chiede che l'attuale sede di prelievo continui a funzionare all'interno dell'Ospedale Guglielmo di Saliceto anche nel caso di un futuro trasferimento della sede ospedaliera.

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