Legge "taglia cemento" lunedi sarà presentata la nuova bozza in Regione
PARTITO DEMOCRATICO E PICCOLI COMUNI
Apprezzate le deroghe inserite al limite di costruzione di nuove strutture - fissato al 3% - che gioveranno ai piccoli centri
Durante la seduta sono emersi dubbi da parte dei Cinque Stelle e di Fratelli d'Italia
RIMINI Lunedì verrà consegnata ai consiglieri regionali la nuova bozza della legge "taglia-cemento", sulla quale ieri c'è stato un nuovo match in commissione. Durante la seduta la 5 stelle Giulia Gibertoni è tornata ad incalzare l'assessore regionale all'Urbanistica, Raffaele Donini: alle previsioni di costruzione «che potere hanno i sindaci di opporsi?». In linea teorica, ha risposto l'assessore, i 250 chilometri quadrati previsti nei Psc «potrebbero essere anche costruiti tutti ma, visto il consumo di suolo degli ultimi anni (0,5%) e le stringenti clausole inserite per l'avvio dei lavori (i Comuni possono scegliere tra le previsioni dei psc solo quelle accompagnate da una convezione entro due anni e dalla messa in piano con fideiussioni e interventi immediatamente cantierabili) secondo le stime non si andrà oltre i 70 chilometri quadrati. Le deroghe al Pug in sede di accordi operativi serviranno per attrarre gli investitori». Ma le risposte non hanno soddisfatto il Movimento 5 stelle, deciso ad opporsi alla nuova legge. Tommaso Foti di Fratelli d'Italia ha chiesto lumi sui tempi di attuazione. «Spero in una entrata in vigore entro i12017 - ha ribattuto Donini - ipotizzando l'approvazione in assemblea entro l'estate». Massimo Iotti del Pd ha voluto invece porre l'attenzione «su quelle aree inserite nei piani come edificabili, e quindi soggette a imposte, che potrebbero cambiare destinazione generando ricorsi da parte dei privati». Il consigliere ha apprezzato «le deroghe inserite al limite di costruzione di nuove strutture - fissato al 3% - che gioveranno ai piccoli centri».
Corriere Romagna Rimini
