Il capogruppo di Fdi-An in Regione: presunte irregolarità nelle procedure
«Vizi di legittimità nell'appalto
per il servizio bar interno
al liceo Respighi».
A denunciare presunte irregolarità
nelle procedure di aggiudicazione
provvisoria della gara
per l'individuazione del soggetto
realizzatore e gestore del
servizio bar all'interno della
scuola piacentina è Tommaso
Foti, capogruppo di Fdi-An in
Regione.
Con un'interrogazione presentata
nei giorni scorsi, Foti riporta
in modo puntuale le anomalie,
le irregolarità e i vizi di legittimità
che, stando alle denunce
di alcuni partecipanti alla gara,
sarebbero stati commessi
dalla commissione giudicatrice
nell'iter di valutazione delle
domande pervenute, contenenti
i progetti tecnici e le relative
offerte economiche.
In base a quanto si evince nel
testo dell'atto ispettivo, la gara
pubblica era stata indetta nel
gennaio scorso ed entro i termini,
il 27 ottobre, erano arrivati 6
plichi-offerta da altrettanti concorrenti. E' intorno ad alcune procedure
messe in atto dalla commissione
giudicante per stabilire il vincitore
che, qualche tempo dopo,
alcuni partecipanti «hanno
denunciato passaggi in contrasto
con i principi contenuti nella
legge, auspicando l'adozione
di un urgente provvedimento di
annullamento in autotutela».
Foti ravvisa i presunti vizi di legittimità
che sarebbero stati riscontrati:
«Diverse buste non risultavano
sigillate; altre, anziché
contenere "dettagliata relazione
tecnica", presentavano un
insieme di depliant illustrativi
di prodotti e materiali generici
e non sempre riconducibili
all'appalto». E ancora: «L'apertura delle buste
contenenti le offerte era avvenuta
in seduta non pubblica;
di conseguenza, c'era stata conoscenza
delle offerte economiche
prima dell'esame e della
valutazione dei progetti tecnici»,
più tutta un'altra serie di
presunte lacune. Da qui l'iniziativa
di Foti che domanda all'esecutivo
regionale anche «se l'Osservatorio
regionale dei contratti
di lavori, servizi e forniture sia
a conoscenza della vicenda e
quali eventuali segnalazioni siano
state fatte all'Agenzia nazionale
anti corruzione (Anac)
sull'appalto in oggetto e se siano
state disposte verifiche»
Libertà
