Rassegna Stampa

Nuova industria a Cadeo, la Regione valuti l'impatto

Data: 29/03/2017

«Nuova industria a Cadeo, la Regione valuti l'impatto» 
Carroccio i dubbi su questo possibile insediamento sono tanti. 
«La giunta ricorra al principio di precauzione con un puntuale esame del progetto» 

Interrogazione di Rancan (Lega) e Foti (Fratelli d'Italia). E la raccolta firme si allarga 

CADEO 
• Lega Nord e Fratelli d'Italia intervengono in merito al possibile insediamento, nell'area ex Rdb a Cadeo, «di un impianto finalizzato alla produzione di energia elettrica e termica mediante la trasformazione di materiale e/o rifiuti attraverso l'utilizzo di una tecnologia basata sul cracking molecolare per via termo-meccanica». Il consigliere regionale Matteo Rancan (Lega) ha presentato ieri in Regione un'interrogazione, sottoscritta dal consigliere Tommaso Foti (Fdi-An), per sollecitare l'ente sovracomunale «a ricorrere al principio di precauzione». «Prima di avviare qualsiasi progetto che possa compromettere anche in minima parte il benessere dei nostri cittadini - commenta Rancan - vanno messe in campo tutte le valutazioni possibili per salvaguardarne la salute». Per il rappresentante del se troppi. Invito la Regione a procedere con una puntuale e attenta disamina del progetto, considerando specialmente i potenziali danni ambientali e sanitari». Una posizione di forte perplessità, dunque, in merito all'istanza presentata lo scorso 11 marzo al Comune di Cadeo dalla società Ibe (International Business Enterprise) per proporre:  «l'insediamento nell'area di un impianto di produzione di energia elettrica che impegna materiali diversamente destinati allo smaltimento in discarica o presso termovalorizzatori e di altre fonti di energia rinnovabile». «Tale impianto, associabile quindi a un inceneritore termovalorizzatore- precisa l'interrogazione a firma Rancan e Foti- genererebbe come definito anche nello studio di prefattibilità anche un aumento del traffico veicolare, dovuto al passaggio di autoarticolati per il trasporto del materiale da combustione». I due consiglieri piacentini chiedono quindi alla Regione di avviare una Valutazione di impatto ambientale e una Valutazione ambientale strategica. Intanto la raccolta firme fra la cittadinanza per il no all'impianto si è estesa anche ai comuni limitrofi di Pontenure e Carpaneto.

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