Rassegna Stampa

Obbligo vaccinale a scuola, Foti (Fdi-An): 'Procedure semplici'

Data: 22/08/2017

La Giunta regionale ha già definito le procedure indispensabili alla piena applicazione della legge sulla prevenzione vaccinale? Lo chiede Tommaso Foti (Fdi-An) in un'interrogazione, dove sollecita l'esecutivo regionale a evitare "l'individuazione di iter burocratici che, violando il diritto alla privacy, diventino fonte di contenziosi giuridici, destinati fatalmente a rendere difficile l'applicazione di una disposizione di legge meritoria". "Appare dunque indifferibile - commenta il consigliere - assumere una decisione che individui le modalità più semplici da seguire negli anni scolastici 2017/2018 e 2018/2019 e che, al contempo, applichi correttamente la legge 119/2017 in materia di obbligo vaccinale". "Il 16 agosto scorso - ricorda il consigliere - il ministero dell'Istruzione ha diramato la circolare applicativa per l'attuazione del decreto-legge sulla prevenzione vaccinale. Per l'anno scolastico 2017/2018, le famiglie dovranno presentare entro il 10 settembre la documentazione alle scuole dell'infanzia ed entro il 31 ottobre alla scuola primaria e secondaria di primo e secondo grado. Entro 10 giorni da queste scadenze - aggiunge - il dirigente scolastico dovrà segnalare alla Asl competente l'eventuale mancata presentazione della documentazione da parte dei genitori inadempienti. Per quanto riguarda le scuole dell'infanzia, - spiega - si tratta di tempistiche che sarà molto complicato definire entro le date di inizio delle lezioni e che provocheranno inevitabili disservizi legati alla gestione delle liste d'attesa". La legge - a parere di Foti - "introduce una procedura inutilmente macchinosa e trasferisce alle scuole il carico burocratico più pesante", poiché, una volta a regime, sulle scuole ricadrà l'onere di acquisire la documentazione relativa all'assolvimento dell'obbligo vaccinale e di segnalare alle Asl la sua eventuale mancata presentazione. Tuttavia - evidenzia - per due anni, fino all'anno scolastico 2019/2020, non potranno essere le segreterie delle scuole a inviare direttamente alle Asl gli elenchi delle situazioni vaccinali degli iscritti, salvo accordo con la Regione e acquisito il parere favorevole del Garante della privacy". "L'Ufficio scolastico regionale, per superare questa situazione di stallo, - rileva infine l'esponente di Fdi-An - avrebbe proposto l'invio diretto delle certificazioni dalle Asl agli indirizzi delle famiglie dei minori, modalità rapidamente realizzabile e coerente con la necessaria riservatezza dei dati personali: sarebbe quindi competenza delle Asl verificare la situazione vaccinale dei minori, inviare la certificazione alle famiglie che, poi, dovrebbero consegnarla alle segreterie delle scuole. Solo così i presidi sarebbero in grado di segnalare rapidamente i genitori inadempienti".

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