Ancora difficilissimo transitare '' lungo la strada provinciale di Padri a Bettola, sulla strada di Taverne, tra Lugagnano, Morfasso e Vernasca, e in quella del parco provinciale, sempre in quei comuni.
La Valtidone non è stata colpita come le altre vallate, ma Pecorara ha vissuto ore di panico: «L'80 per cento delle nostre strade comunali è rimasto chiuso a causa del "gelicidio" e della caduta degli alberi», ha sottolineato il sindaco Franco Albertini. «Fino alle 15 di martedì, dalle 18 di lunedì, non siamo riusciti a riaprirle. Abbiamo potuto contare sull'aiuto di circa dieci ditte di agricoltori e privati. In questo modo siamo riusciti a scongiurare il peggio». Ma i disagi sembrano non finire mai. «A Casa Straccino, un'azienda agricola, con due stalle, è completamente senz'acqua da ventiquattro ore. Siamo molto preoccupati. Ai forti disagi si somma l'interruzione dell'energia elettrica a Marzonago». Incalcolabili le telefonate al 115 per richieste di soccorso da parte dei cittadini: il comando dei vigili del fuoco di strada Valnure ha dovuto infatti richiamare tutto il personale a sua disposizione, per poter raddoppiare le sue presenze. Arrivati rinforzi anche da Ravenna e Rimini.Commentando le tante criticità riscontrate in tutta la regione, il presidente della Regione Stefano Bonaccini ha detto: «Ho sentito il presidente del Consiglio, Paolo Gentiloni, a cui ho illustrato la situazione e ciò che sta avvenendo nei territori colpiti dalle esondazioni. Gli ho preannunciato che chiederemo lo stato di emergenza, richiesta che potrebbe essere presa in considerazione già nella prossima seduta del Consiglio dei ministri». La richiesta dei consiglieri regionali piacentini Tarasconi, Molinari e Foti (riportata in queste pagine) potrebbe dunque già essere stata ascoltata.
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