Rassegna Stampa

Rianimazione, Foti chiede un'ispezione alla Giunta regionale

Data: 13/12/2017

Rianimazione, Foti chiede un'ispezione alla Giunta regionale 
«Da due anni i medici segnalano una situazione stagnante ed oppressiva, quotidianamente calpestata la loro dignità» 

PIACENZA • «La giunta regionale disponga un'ispezione al reparto di Anestesia e Rianimazione dell'ospedale di Piacenza». Lo chiede in un'interpellanza alla Regione il consigliere di Fdi-An, Tommaso Foti. Nei giorni scorsi quest'ultimo è stato tra i destinatari di una lunga lettera anonima inviata a numerose istituzioni in cui si lamentano svariate problematiche - soprattutto legate all'organizzazione dei turni e alla distribuzione dei carichi di lavoro- che si registrerebbero all'interno dell'unità operativa in questione. A riceverla anche il sindaco Patrizia Barbieri, il presidente della Provincia Francesco Rolleri e lo stesso direttore generale dell'Ausl Luca Baldino. Nell'interpellanza Foti chiede «se la Giunta Regionale intenda disporre, con effetto immediato, un'ispezione presso la stessa, oltre a porre in essere ogni utile azione affinché l'Ausl di Piacenza assuma le dovute iniziative, che fino ad oggi ha omesso d i intraprendere, per garantire agli utenti l'ottimale erogazione del servizio in questione e al personale dell'Unità stessa di serenamente operare, senza vedere quotidianamente calpestata la propria professionalità, evitando così che altra autorità si debba occupare, non di certo in sede amministrativa e/o civile, della questione qui rappresentata». Nelle lunghe premesse, riprendendo alcuni passi della missiva, il consigliere spiega come tale situazione «ad oggi non è stata risolta e che per taluni aspetti è anzi peggiorata». Nella nota si evidenzia che «da almeno due anni i medici di Anestesia e Rianimazione inviano comunicazioni con richiesta di intervento della Direzione Generale, senza avere mai ricevuto risposta e senza che ci sia mai stata una verifica sulle cause del disagio avvertito dal personale» e che «il direttore dell'Unità Operativa che riveste anche il titolo del Capo Dipartimento, ha sempre negato i problemi esistenti, rimanendo sulle proprie posizioni, rifiutando il dialogo con i suoi medici senza modificare i comportamenti causa di malcontento». Secondo Foti «appare particolarmente grave, sempre nella detta missiva, il richiamo al fatto che "molti medici negli ultimi anni se ne sono andati, stanchi di vivere una situazione stagnante, irrispettosa ed oppressiva che oramai è nota a tutti e chi non può andarsene vive alla giornata". Ed ancora: "i turni di lavoro che continuano ad essere ingiusti vengono stilati dal direttore in persona che li presenta sempre con ritardo, e per dare un esempio, a volte, del turno lavorativo del giorno dopo se ne viene a conoscenza la tarda notte precedente; sempre e comunque turni carichi di errori e di chiari favoritismi». «La denuncia contenuta nella missiva in questione è precisa e preoccupante, non può essere qualificata come uno sfogo, soprattutto per le gravi conseguenze che potrebbero riflettersi sugli utenti», conclude Foti.

Libertà

È Tommaso Foti di Fratelli d'Italia-An a intervenire nuovamente (un primo atto era stato presentato a inizio febbraio), con un'interpellanza rivolta alla Giunta, sulla gestione dell'Unità operativa anestesia e rianimazione dell'ospedale Guglielmo da Saliceto di Piacenza, chiedendo, "con effetto immediato, un'ispezione". Diversi dirigenti medici in servizio nella struttura, spiega il consigliere, lamentano da oltre un anno problemi relativi alla "distribuzione dei carichi di lavoro (guardie notturne e festive, guardie presso il presidio di Fiorenzuola d'Arda, attività di sala operatoria presso il presidio di Castel San Giovanni) gravemente iniqua, oltre che inficiata da errori organizzativi, tanto che ci sono medici ai quali, a differenza dei colleghi, vengono sistematicamente assegnati turni a Fiorenzuola e Castel San Giovanni". A febbraio, prosegue il consigliere di Piacenza, l'assessore regionale Venturi riferiva del coinvolgimento dei vertici sanitari aziendali piacentini per "risolvere i problemi prospettati dal punto di vista sia della definizione delle competenze professionali sia dell'organizzazione del lavoro". Recentemente però, sottolinea, "esponenti delle istituzioni locali di Piacenza hanno ricevuto una nuova nota riguardante le stesse problematiche relative all'organizzazione della struttura, nella quale si rimarca che ad oggi non sono state risolte e per alcuni aspetti sono anzi peggiorate". Per Foti non c'è quindi traccia delle innovazioni organizzative di cui ha parlato l'assessore Venturi. La soluzione dei problemi, conclude il capogruppo Fdi-An, "non passa di certo attraverso la difesa delle mura fortilizie, entro cui opera la dirigenza dell'Ausl di Piacenza, quotidianamente presidiate da fedeli adepti che impediscono a chiunque di potere conferire con la stessa, soprattutto quando vi sia giustificato e valido motivo". Foti chiede quindi alla Giunta di "porre in essere ogni utile azione affinché l'Ausl di Piacenza assuma le dovute iniziative, che fino ad oggi ha omesso di intraprendere, per garantire agli utenti l'ottimale erogazione dei servizi".

Ilpiacenza.it

E' Tommaso Foti di Fratelli d'Italia-An a intervenire nuovamente (un primo atto era stato presentato a inizio febbraio) con un'interpellanza rivolta alla Giunta, sulla gestione dell'Unità operativa anestesia e rianimazione dell'ospedale Guglielmo da Saliceto di Piacenza, chiedendo, "con effetto immediato, un'ispezione". Diversi dirigenti medici in servizio nella struttura, spiega il consigliere, lamentano da oltre un anno problemi relativi alla "distribuzione dei carichi di lavoro (guardie notturne e festive, guardie presso il presidio di Fiorenzuola d'Arda, attività di sala operatoria presso il presidio di Castel San Giovanni) gravemente iniqua, oltre che inficiata da errori organizzativi, tanto che ci sono medici ai quali, a differenza dei colleghi, vengono sistematicamente assegnati turni a Fiorenzuola e Castel San Giovanni". A febbraio, prosegue il consigliere di Piacenza, l'assessore regionale alle Politiche per la salute, SergioVenturi, riferiva del coinvolgimento dei vertici sanitari aziendali piacentini per "risolvere i problemi prospettati dal punto di vista sia della definizione delle competenze professionali sia dell'organizzazione del lavoro".

(Pbm/Adnkronos)

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