Rassegna Stampa

Si' al protocollo d'intesa tra Regioni per tutelare Po e fermare il bracconaggio

Data: 28/03/2018

Sì in Aula con 32 voti su 34 presenti al progetto di legge che ratifica il Protocollo d'intesa tra la Regione Emilia-Romagna, l'Autorità di bacino del fiume Po, la Regione Lombardia, la Regione Piemonte e la Regione Veneto per una gestione sostenibile e unitaria della pesca e per la tutela del patrimonio ittico nel fiume Po. L'obiettivo è quello di stabilire un piano d'azione comune per contrastare bracconaggio e conservare specie autoctone della fauna ittica. "Il corridoio fluviale del Po, asse strategico fondamentale che garantisce la connessione degli habitat e gli spostamenti della fauna ittica migratoria in tutto il bacino, rientra in due progetti del programma europeo Life", ricorda Massimo Iotti (Pd) relatore di maggioranza del pdl. Quattro articoli che permetteranno alle regioni rivierasche di condividere norme e pratiche di gestione dei territori. Sette milioni di euro di risorse con il 50% di finanziamento europeo. "Si tratta anche di un progetto di grande interesse turistico e per la pesca sportiva," aggiunge Iotti, "la riapertura delle vie migratorie garantirà continuità ambientale, monitoraggio e selezione della specie". Il relatore di opposizione, Tommaso Foti (Fdi), lamenta però un ritardo procedurale che "un'Assemblea elettiva come la nostra non potrebbe permettersi". Il Protocollo d'intesa è invece un "punto di partenza" per la Lega Nord: Marco Pettazzoni si dichiara soddisfatto per l'armonizzazione delle norme sulla pesca e per le azioni di contrasto al bracconaggio, tema a lui caro, e avanza la proposta di un "tavolo di valutazione composto da associazioni legate alla pesca e all'ambiente che possa aiutare nel coordinamento la cabina di regia delle quattro regioni". Parere postivo al pdl anche da Andrea Bertani (M5s): "Il coordinamento tra regioni è un'opportunità che nasce e va colta perché sulle due sponde del Po vi sono attività differenti, ma il bracconaggio si sviluppa su entrambe". Con un'unica cabina di regia le forze dell'ordine potranno così agire in maniera più puntuale per fermare un fenomeno, quello del bracconaggio, che sta impoverendo la risorsa ittica del territorio". Sì anche da Si: "Il progetto mette ordine e fa chiarezza" spiega Yuri Torri.

Ilpiacenza.it

Il relatore di opposizione, Tommaso Foti (Fdi), lamenta pero' un ritardo procedurale che "un'Assemblea elettiva come la nostra non potrebbe permettersi". Il Protocollo d'intesa e' invece un "punto di partenza" per la Lega Nord: Marco Pettazzoni si dichiara soddisfatto per l'armonizzazione delle norme sulla pesca e per le azioni di contrasto al bracconaggio, tema a lui caro, e avanza la proposta di un "tavolo di valutazione composto da associazioni legate alla pesca e all'ambiente che possa aiutare nel coordinamento la cabina di regia delle quattro regioni". Parere postivo al pdl anche da Andrea Bertani (MSs): "Il coordinamento tra regioni e' un'opportunita' che nasce e va colta perche' sulle due sponde del Po vi sono attivita' differenti, ma il bracconaggio si sviluppa su entrambe". Con un'unica cabina di regia le forze dell'ordine potranno cosi' agire in maniera piu' puntuale per fermare un fenomeno, quello del bracconaggio, che sta impoverendo la risorsa ittica del territorio". Si' anche da Si: "Il progetto mette ordine e fa chiarezza" spiega Yuri Torri. 

(ITALPRESS)

L'Emilia-Romagna stringe un patto con Lombardia, Veneto e Piemonte contro i bracconieri del Po. La sua Assemblea legislativa ha approvato oggi il progetto di legge che ratifica l'intesa con le Regioni vicine e con l'Autorita' di bacino, che punta a una "gestione sostenibile e unitaria della pesca e per la tutela del patrimonio ittico nel fiume Po". L'obiettivo e' stabilire un "piano d'azione comune" per contrastare il bracconaggio e conservare le specie ittiche autoctone, con l'investimento di sette milioni di euro (al 50% finanziati dalla Ue). "Il coordinamento tra Regioni e' un'opportunita' che va colta- segnala Andrea Bertani dell'M5sperche' sulle due sponde del Po vi sono attivita' differenti, ma il bracconaggio si sviluppa su entrambe". Con un'unica cabina di regia, infatti, le Forze dell'ordine potranno agire "in maniera piu' puntuale per fermare il fenomeno del bracconaggio, che sta impoverendo la risorsa ittica del territorio". Per Massimo Iotti del Pd, relatore di maggioranza, si tratta di un "progetto di grande interesse turistico e per la pesca sportiva. La riapertura delle vie migratorie garantira' continuita' ambientale, monitoraggio e selezione della specie". Tommaso Foti di Fdi, relatore di minoranza, lamenta pero' il ritardo delle procedure che "un'Assemblea elettiva come la nostra non potrebbe permettersi". Soddisfatta la Lega, che con Marco Pettazzoni propone un "tavolo di valutazione composto da associazioni legate alla pesca e all'ambiente, che possa aiutare nel coordinamento la cabina di regia delle quattro Regioni". Parere positivo anche da Sinistra italiana. "Il progetto mette ordine e fa chiarezza", afferma Yuri Torri. 

(San/ Dire)

Il relatore di opposizione, Tommaso Foti (Fdi), lamenta però un ritardo procedurale che "un'Assemblea elettiva come la nostra non potrebbe permettersi". Il Protocollo d'intesa è invece un "punto di partenza" per la Lega nord: Marco Petta7zoni si dichiara soddisfatto per "l'armonizzazione delle norme sulla pesca e per le azioni di contrasto al bracconaggio", tema a lui caro, e avanza la proposta di un "tavolo di valutazione composto da associazioni legate alla pesca e all'ambiente che possa aiutare nel coordinamento la cabina di regia delle quattro regioni". Parere positivo al pdl anche da Andrea Bertani (M5s): "Il coordinamento tra regioni è un'opportunità che nasce e va colta perché sulle due sponde del Po vi sono attività differenti, ma il bracconaggio si sviluppa su entrambe". Con un'unica cabina di regia le forze dell'ordine potranno così agire in maniera più puntuale per fermare un fenomeno, quello del bracconaggio, che sta impoverendo la risorsa ittica del territorio". Si anche da Si: "Il progetto mette ordine e fa chiarezza" spiega Yuri Torri.

Adnkronos

facebbok

Rassegna Stampa

TommasoFoti
powered by Blacklemon Srl