Siccità, opposizioni all'attacco "Regione in ritardo di 20 anni»
Foti: «Bene la dichiarazione d'emergenza, ma gli agricoltori non possono aspettare il ministro».
Rainieri: «Il Pd ha preso in giro la gente»
BOLOGNA In Regione le opposizioni attaccano la giunta Bonaccini sulla siccita'. Il motivo? Non sono stati fatti gli interventi infrastrutturali necessari per assicurare acqua agli agricoltori. "Le crisi idriche- fa notare il leghista Fabio Rainieri- sono fenomeni ormai costanti da due decenni, di qui la necessita' di affrontare la cronica diminuzione di acqua con soluzioni strutturali e non esclusivamente con misure emergenziali". I progetti per creare invasi in diverse zone dell'Emilia-Romagna sono stati bloccati "il piu' delle volte dall'intervento determinante della Regione per motivi economici e per discutibili ragioni di elevata incidenza ambientale". "Non e' sbagliato- gli fa eco sempre al question time Tommaso Foti di Fratelli d'Italia- dichiarare l'emergenza idrica, ma e' certo che non si puo' rispondere a chi chiede acqua di aspettare il ministro". A Rainieri l'assessore regionale all'Ambiente Paola Gazzolo ricorda che c'e' un gruppo di lavoro tecnico che analizzerà una possibile soluzione per quanto riguarda il fiume Enza. "Lo stesso problema e' sul tavolo da una ventina di anni- ribatte pero' Rainieri- appare evidente che le politiche portate avanti dal Pd non hanno avuto che l'esito di prendere in giro la gente, ma, ancora peggio, non sono state in grado di salvare l'agricoltura, tutelando i produttori". Foti chiede invece lumi sull'acqua proveniente dalla Liguria. Per quanto riguarda i rilasci dal Brugneto, Gazzolo ricorda che per il 2017 e' confermato "il rilascio di quattro milioni di metri cubi a favore del territorio piacentino, quindi un milione e mezzo in piu' dei 2,5 milioni stabiliti nel disciplinare di concessione.
Voce di Reggio Emilia
