Sicurezza: più severità per chi truffa gli anziani, passa risoluzione Pd
L'Assemblea regionale sollecita al Parlamento una legislazione di maggior tutela per le persone anziane e di maggior severità nei confronti di chi commette crimini
Tema sicurezza al centro del dibattito della seduta dell'Assemblea regionale ieri pomeriggio A proporlo tre risoluzioni: la prima, in ordine temporale, quella presentata da Stefano Bargi della Lega nord, che metteva in evidenza la situazione di "criticità" nel modenese; la seconda, sottoscritta da diversi consiglieri del Pd, di cui è prima firmataria Manuela Rontini, che poneva l'attenzione sul "crimine odioso, in forte crescita" delle truffe nei confronti degli anziani; la terza, infine, poi ritirata, sempre sul tema sicurezza a Modena, a firma Giulia Gibertoni (M5s). Alla fine è stata approvata solo la risoluzione del Pd, votata in parti separate. Ha infatti ricevuto il sì unanime dell'Aula solo la parte finale del dispositivo dove si legge che l'Assemblea "sollecita il Parlamento ad approdare a una legislazione di maggior tutela per le persone anziane e di maggior severità nei confronti di chi commette crimini tanto odiosi". La parte rimanente ha ottenuto il voto favorevole di Pd, SI e M5s, mentre Ln. Fdi-An e Fi si sono astenuti. Respinta invece la proposta della Lega, il cui testo era stato modificato da un emendamento aggiuntivo sottoscritto da Gian Luca Sassi (M5s), il si è arrivato da M5s, Fdi-An e Fi, contro Pd e SI. La risoluzione del Pd, illustrata in Aula da Rontini, puntava l'attenzione sulla crescita di una tipologia di reati, truffe o raggiri, ai danni delle "persone più deboli e indifese" e che spesso provocano "un danno più che economico, di tipo fisico e psicologico", visto che oltre ai risparmi, gli oggetti che vengono nibati appartengono alla sfera dei ricordi". Da 12.618 episodi denunciati nel 2012 si è passati a 15.909 nel 2015 e nei primi sei mesi del 2016 si registrano già 50 denunce al giorno per un totale di 9.112. Di qui, la richiesta al Parlamento di inasprire le sanzioni e rendere più certa la pena per chi truffa le persone over 65 e corn-mette il reato di circonvenzione di incapace. Altre richieste riguardavano l'aumento di mezzi e uomini per le forze dell'ordine; la possibilità per i sindaci di intervenire con propri atti nei confronti dei fenomeni criminosi e, infine, quella di prevedere, in accordo con le Prefetture, la possibilità per gli agenti della polizia municipale di affiancare le altre forze dell'ordine per presidiare il territorio. A queste richieste, si erano aggiunte quelle proposte dall'emendamento del M5s, tra cui quella di "valorizzare e rafforzare strumenti di collaborazione civica fra cittadini e forze dell'ordine, in particolare i corpi di polizia locale, quali il sistema Rilfedeur, realizzato dalla Regione e diretto alla rilevazione, raccolta, classificazione e gestione delle segnalazioni e degli esposti". E' poi intervenuto Sassi (M5s) che ha sostenuto il problema dei reati in crescita. Per Enrico Aimi (Fi ) "il tema è delicato e riguarda tutta l'Emilia-Romagna, una regione particolarmente connotata dalla violenza e con un aumento vertiginoso dei reati". La situazione — ha evidenziato — è sotto gli occhi di tutti, come è un dato reale la correlazione fra immigrazione e reati. Siamo insomma in "una situazione di vero allam e". Foti (Fdi-An) ha puntato il dito anche sulle "politiche svuotacarceri". Mentre, da un lato, si chiedono inasprimenti delle pene, dall'altro lato si rimette in libertà chi compie reati. Bisogna evitare — a suo avviso — "le politiche dei doppi binari" e ridare sostanza all'esigenza di "certezza della pena".
Voce di Reggio Emilia
