Riunione in Provincia sul futuro dell'aeroporto. Il 25 settembre vertice allargato a tutti gli attori del territorio
Fissare una "road map" per San
Damiano. Tradotto, arrivare in
tempi celeri a un suo utilizzo duale:
non solo come aeroporto militare
al servizio dell'Aeronautica;
ma anche come scalo civile e
commerciale, sfruttandone appieno
le potenzialità come futuro
motore dello sviluppo economico
locale. In questo senso resta
sempre attuale il ragionamento di
impiegarlo per il trasporto merci.
A livello di intenzioni, per ora, le
istituzioni piacentine sembrano
concordare sul punto di approdo
e dunque sul ruolo decisivo che
potrebbe rivestire l'aeroporto anche
in chiave economica. A livello
concreto, urge stendere un progetto
strategico senza perdersi
tanto in chiacchiere.
Questo il senso della riunione che
si è tenuta ieri mattina in Provincia.
Un incontro di aggiornamento
cui hanno partecipato, oltre al
presidente della Provincia Francesco
Rolleri e ai sindaci dei comuni
limitrofi (Alessandro Piva di
Podenzano, Giancarlo Tagliaferri
di San Giorgio, Sergio Copelli di
Pontedellolio), anche i consiglieri
regionali piacentini Katia Tarasconi
(Pd), Tommaso Foti (FdI) e
Matteo Rancan (Lega Nord), e il presidente della Camera di Commercio
Alfredo Parietti. Dalla riunione
è emersa l'esigenza di esaminare
con tutti i soggetti potenzialmente
interessati le prospettive
di utilizzo duale dell'aeroporto
di San Damiano. Per questo in
agenda è stata fissata la data del
25 settembre quando si terrà una
riunione plenaria (sempre in Provincia)
in cui sono convocati tutti
gli attori del territorio «per stendere
un percorso condiviso per la
valorizzazione di un polo importante
come quello rappresentato
dal Comando di San Damiano»,
fa sapere la Provincia. Ci sarà anche
il Comune di Piacenza, la cui
voce sarà decisiva. «Sarà il primo
passo di un percorso che, seppur
lungo e articolato, possa essere
condiviso con tutto il territorio,
per decidere insieme la strada da
percorrere», ha dichiarato Rolleri.
Nel frattempo Foti e Tarasconi
avevano già sensibilizzato la Regione
su questo argomento. Foti
ricordando come l'aeroporto piacentino
«possa diventare una importante
infrastruttura per il traffico
merci»; Tarasconi ritenendo
che «l'utilizzo a scopi civili dell'aeroporto
piacentino è un'opportunità
che la Regione deve attentamente
valutare, dato che il polo
logistico piacentino è in pieno sviluppo
e di rilevante attrattività».
Libertà
