Camera

Odg al DDL misure urgenti in materia di sostegno alle imprese e agli operatori economici, di lavoro, salute e servizi territoriali; blocco sfratti, adeguati indennizzi ai proprietari di immobili

Data: 18/05/2021
Numero: 9/3099/30 / Ordine del giorno
Soggetto: Camera dei Deputati
Data Risposta: 19/05/2021

Disegno di legge: S. 2144 – Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 22 marzo 2021, n. 41, recante misure urgenti in materia di sostegno alle imprese e agli operatori economici, di lavoro, salute e servizi territoriali, connesse all'emergenza da COVID-19 (Approvato dal Senato) (A.C. 3099)

La Camera, 

premesso che: 

nel corso dell'esame del provvedimento al Senato è stato inserito l'articolo 40-quater, che reca « Disposizioni per la cessazione della sospensione dell'esecuzione dei provvedimenti di rilascio degli immobili »; 

in particolare, si prevede uno slittamento fino al 30 settembre 2021, per i provvedimenti di rilascio adottati nell'arco di tempo che va dal 28 febbraio 2020 al 30 settembre 2020, nonché una proroga al 31 dicembre 2021 per gli sfratti adottati dal 1o ottobre 2020 al 30 giugno 2021, mentre per i casi residuali il blocco terminerà il 30 giugno 2021; 

l'approvazione della disposizione ha destato reazioni contrastanti, fino a quella del Tribunale di Trieste, che ha sollevato la questione di legittimità costituzionale, paventando la configurazione di una fattispecie illegittima di esproprio in senso sostanziale senza indennizzo; 

occorre bilanciare le disposizioni adottate a tutela degli inquilini con adeguate misure di sostegno economico per i proprietari degli immobili, di fatto privati di un bene pur dovendo continuare a sostenere i relativi costi e oneri fiscali, 

impegna il Governo 

in un provvedimento di prossima emanazione, a volere riconoscere un equo indennizzo ai proprietari di immobili. 

Ordine del giorno sottoscritto dai parlamentari: Foti, Lollobrigida, Ferro.

Nella seduta della Camera del 19 maggio 2021, stante il rifiuto del proponente di accettare la riformulazione proposta dal Governo, l'Ordine del giorno è stato respinto

DIBATTITO IN AULA

TOMMASO FOTI (FDI). Presidente, molto brevemente. Già nel corso di altri provvedimenti, vi sono stati ordini del giorno che chiedevano al Parlamento e al Governo di intervenire, una volta per tutte, per evitare il blocco degli sfratti, per evitare di continuare a ricorrere ad una proroga che, di fatto, rappresenta un abuso in alcuni casi come quelli che sono in parte oggetto delle modifiche al decreto. Ma ciò che più stupisce è che, a fronte dell'ordine del giorno a prima firma mia, come quello a prima firma dell'onorevole Fregolent, come a quello di prima firma dell'onorevole Bianchi, si utilizzi la formula "a valutare l'opportunità di". Dopo aver scaricato sui privati l'onere che il Governo non fa proprio nel mettere a disposizione degli immobili di edilizia residenziale e pubblica, tali da soddisfare la domanda che vi è, neppure si arriva a concepire la possibilità di dare un equo indennizzo ai proprietari di casa che sono colpiti dalla vicenda del blocco degli sfratti! Allora, la formula "a valutare l'opportunità di" non può essere accolta, signor rappresentante del Governo. Noi chiediamo che venga accolto l'ordine del giorno nella sua naturale esposizione, cioè che il Governo si impegni a stabilire un equo indennizzo - valuterà poi il Governo in quale misura dovrà essere stabilito - per dare un segnale vero, autentico, legittimo al fatto che il Governo non è contro i proprietari di immobili, ma si ricorda dei proprietari di immobili che hanno subito la vicenda giudiziaria di un immobile che, ancorché soggetto a rilascio, non è poi stato rilasciato e, conseguentemente, meritano di essere adeguatamente risarciti (Applausi dei deputati del gruppo Fratelli d'Italia).

...
PRESIDENTE. Mi pare che la Vice Ministra non intenda recedere dalle sue convinzioni. Passiamo, quindi, ai voti perché la proposta di riformulazione del Governo non viene accettata. Indìco la votazione nominale, mediante procedimento elettronico, sull'ordine del giorno n. 9/3099/30 Foti, con il parere contrario del Governo. Dichiaro aperta la votazione. (Segue la votazione). Dichiaro chiusa la votazione. La Camera respinge (Vedi votazione n. 5).

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TommasoFoti
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