Camera

Odg al DDL recante misure urgenti per la graduale ripresa delle attività economiche e sociali - Il Governo rispetti i termini per la Relazione sui settori strategici

Data: 08/06/2021
Numero: 9/3045-A/43 / Ordine del giorno
Soggetto: Camera dei Deputati
Data Risposta: 09/06/2021

Disegno di legge: Conversione in legge del decreto-legge 22 aprile 2021, n. 52, recante misure urgenti per la graduale ripresa delle attività economiche e sociali nel rispetto delle esigenze di contenimento della diffusione dell'epidemia da COVID-19 (A.C. 3045-A)

La Camera, 

premesso che: 

l'articolo 3-bis del decreto-legge 15 marzo 2012, n. 21, convertito in legge 11 maggio 2012, n. 56, recante « Norme in materia di poteri speciali sugli assetti societari nei settori della difesa e della sicurezza nazionale, nonché per le attività di rilevanza strategica nei settori dell'energia, dei trasporti e delle comunicazioni », dispone che a decorrere dall'anno successivo a quello in corso alla data di entrata in vigore della legge di conversione del decreto stesso, il Presidente del Consiglio dei ministri trasmetta alle Camere, entro il 30 giugno di ciascun anno, una relazione sull'attività svolta sulla base dei poteri attribuiti dal medesimi decreto, con particolare riferimento ai casi specifici e agli interessi pubblici che hanno motivato l'esercizio di tali poteri; 

il predetto termine per la trasmissione della citata Relazione non risulta, tuttavia, perentorio; l'articolo 11-quinquies, del decretolegge in esame, introdotto in sede referente, incide sulla disciplina dei poteri speciali del Governo (cosiddetto golden power) nei settori di rilevanza strategica, estendendo al 31 dicembre 2021 l'ambito di applicazione dell'obbligo di notifica dell'acquisto di partecipazioni, nonché i relativi poteri esercitabili dal Governo (imposizione di impegni e condizioni e opposizione all'acquisto) con riferimento: agli attivi strategici, includendo tutti quelli connessi ai fattori critici richiamati dall'articolo 4, paragrafo 1, lettere a), b), c), d) ed e) del regolamento (UE) 2019/452, compresi quelli relativi ai settori finanziario, creditizio e assicurativo; 

alle operazioni di acquisto di partecipazioni, includendo quelle che abbiano per effetto l'assunzione del controllo da parte di qualunque soggetto estero, anche appartenente all'Unione europea, nonché quelle che attribuiscano una quota dei diritti di voto o del capitale almeno pari al 10, 15, 20, 25 e 50 per cento da parte di soggetti esteri non appartenenti all'Unione europea, a prescindere dall'assunzione del controllo societario; 

appare importante disporre dei contenuti della Relazione sopra citata, anche al fine di consentire al Parlamento di valutare se occorra intervenire, con ulteriori modifiche, sulla legislazione attualmente vigente in materia, 

impegna il Governo 

e in particolare il Presidente del Consiglio dei ministri, in relazione alle argomentazioni su espresse, a volere trasmettere quanto prima al Parlamento, e – comunque – entro il termine di legge, la Relazione in materia di esercizio dei poteri speciali nei settori strategici della difesa, sicurezza nazionale, energia, trasporti e comunicazioni, oggetto della proroga prevista dal provvedimento in esame. 

Ordine del giorno sottoscritto dai parlamentari: Foti, Lollobrigida, Ferro, Zucconi, Galantino, Osnato, Trancassini.

Nella seduta della Camera del 9 giugno 2021 il Governo ha accolto l'Ordine del giorno

DIBATTITO IN AULA

TOMMASO FOTI (FDI). Signora Presidente, signor rappresentante del Governo, testé il collega Delmastro Delle Vedove ha illustrato un problema reale che hanno attraversato migliaia e migliaia di imprese in Italia, in questo difficile momento della pandemia. Noi sappiamo che, nei momenti di difficoltà, la speculazione spesso e volentieri si appropria proprio di questi momenti, per cercare di sottrarre, ad esempio, a delle realtà nazionali come la nostra, anche delle imprese e delle aziende, che sono leader in alcuni segmenti di mercato importanti e determinanti, ma che evidentemente, in momenti di difficoltà, accusano il colpo. Non a caso, fin dal 2012, era stata presentata e approvata in questa sede una legge che in alcuni settori, definiti strategici per il Paese, consentiva al Governo di poter utilizzare la cosiddetta golden share, per impedire che vi fossero dei passaggi di proprietà su aziende e riferiti ad aziende che, proprio per la loro specificità, rappresentavano un interesse nazionale ancora superiore a quello che evidentemente la Nazione deve a tutte le imprese. Alcune erano imprese del settore della difesa, imprese del settore delle telecomunicazioni, dell'energia e dei trasporti. Ecco, proprio per queste ragioni, era stato previsto in quelle norme di legge che ogni anno, entro il 30 giugno, venisse rassegnata al Parlamento una relazione su quanto accaduto l'anno precedente. Ora il 2021 è un anno particolare, perché siamo ormai ai primi giorni di giugno, ma quanto accaduto nell'anno 2020 e soprattutto quanto accaduto negli ultimi mesi 2020 è una storia che non è stata ancora rappresentata al Parlamento. Allora, sono certo che il Governo voglia adempiere a questo termine di legge, però è vero anche che il termine, ahimè, è un termine ordinatorio, quindi può essere anche un termine che va oltre il 30 giugno, proprio perché penso che questo Parlamento ormai si sta occupando di pochissime cose, signor rappresentante del Governo. Infatti un colpo di fiducia oggi, un colpo di fiducia domani, un decreto-legge di semplificazione di 238 pagine assegnato alle Commissioni I e VIII, che ribalta i due terzi dell'ordinamento, ad esempio, degli appalti, della legge n. 241, di quanto prevede il mondo delle telecomunicazioni e quant'altro, lei capirà e converrà con me che rappresentano un dato molto preoccupante. Infatti, rischiamo che questo Parlamento, anziché fare le leggi, si limiti a parlare sugli ordini del giorno (Applausi dei deputati del gruppo Fratelli d'Italia), che non è propriamente la posizione naturale e il naturale scopo, per cui lo stesso è stato costituito. Allora, signor rappresentante del Governo, penso che accogliere questo ordine del giorno sia il minimo sindacale, cioè che il Governo almeno accolga l'invito a rispettare i termini di legge. Dico "a rispettare i termini di legge", perché il 30 giugno scade un altro termine di legge, quello dei commissariamenti delle grandi opere e vorrei far presente che, a tutt'oggi, la Commissione deputata, cioè la VIII Commissione, non è stata minimamente investita della questione e ci risulta che le regioni interessate non siano state consultate. Non vorremmo scoprire il 7-8 luglio che nel frattempo è uscito un decreto che commissaria e che distribuisce commissari per l'Italia, su opere pubbliche delle quali siamo totalmente ignari nelle loro individuazioni. Allora, penso sia anche giunto il momento di riportare in Parlamento una centralità, di consegnare le relazioni possibilmente non l'ultimo giorno, ma soprattutto di evitare scappatoie affinché le relazioni, che sono e devono essere presentate entro certi termini, vedano disattesi quei termini e, quindi, si renda del tutto inutile il loro esame (Applausi dei deputati del gruppo Fratelli d'Italia).

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