Numero: 9/1117-A/10 / Ordine del giorno
Soggetto: Camera dei Deputati
Data Risposta: 13/09/2018
Disegno di legge: S. 717 – Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 25 luglio 2018, n. 91, recante proroga di termini previsti da disposizioni legislative (Approvato dal Senato) (A.C. 1117-A)
ORDINE DEL GIORNO
La Camera,
premesso che:
il decreto-legge n. 91 del 2018 (A.C. 1117), approvato dal Senato, reca proroga di termini previsti da disposizioni legislative;
il provvedimento reca disposizioni che intervengono su numerosi ambiti materiali uniti tra loro dalla comune funzione di prorogare o differire termini previsti da disposizioni legislative vigenti ovvero di operare comunque interventi regolatori di natura temporale;
nel 2019 scadrà il periodo di applicazione dell'aliquota del 10 per cento della cedolare secca sugli affitti, applicabile ai contratti di locazione a canone agevolato;
l'aliquota ridotta si applica ai contratti di locazione a canone concordato stipulati:
nei comuni per i quali è stato deliberato, nei 5 anni precedenti la data di entrata in vigore della legge di conversione del decreto-legge n. 47/2014 (28 maggio 2014), lo stato di emergenza a seguito del verificarsi di eventi calamitosi;
nei comuni con carenze di disponibilità abitative (articolo 1, lettera a) e b) del decreto-legge 551/1988). Si tratta, in pratica, dei comuni di Bari, Bologna, Catania, Firenze, Genova, Milano, Napoli, Palermo, Roma, Torino e Venezia e dei comuni confinanti con gli stessi nonché gli altri comuni capoluogo di provincia;
nei comuni ad alta tensione abitativa (individuati dal Cipe);
si tratta di una misura che ha una elevata importanza sociale: per questo motivo si rende necessario sin da subito procedere alla estensione temporale della sua applicazione. Per detta ragione è auspicabile che, fin dal 2019, la predetta agevolazione sia estesa a tutti i comuni del territorio nazionale e applicata anche agli immobili appartenenti alla categoria catastale C1 (negozi e botteghe);
in ogni caso, la stabilizzazione del detto regime fiscale è indispensabile per mantenere un minimo di attrattività ad una modalità di locazione mortificata dall'aumento di tassazione patrimoniale avviato nel 2012;
considerata la durata quinquennale dei contratti interessati, l'effetto incentivante dell'aliquota e il conseguente contenimento dei canoni possono aversi solo se la prospettiva dei proprietari-locatori è estesa nel tempo,
impegna il Governo
a valutare la possibilità di prorogare per gli anni dal 2014 al 2021 la riduzione al 10 per cento dell'aliquota della cedolare secca per contratti a canone concordato, misura di rilevante importanza sociale, verificando anche la possibilità di estendere detta misura agli immobili ubicati su tutti i comuni del territorio nazionale, ivi compresi quelli appartenenti alla categoria catastale C1 (negozi e botteghe).
Ordine del giorno sottoscritto dai parlamentari: Foti, Butti, Osnato, Zucconi, Lollobrigida, Prisco.
Il Governo ha accolto come raccomandazione l'Ordine del giorno nella seduta dell'Assemblea del 13 settembre 2018
