Data: 15/06/2005
Numero: 4-15219
Soggetto: Ministri dell'Interno e della Difesa
Data Risposta:
15/06/2005
Per sapere - premesso che:
è tradizione che nei Comuni capoluogo vengono realizzate, in occasione della giornata del 2 giugno, iniziative riguardanti la fondazione della Repubblica Italiana, con il coinvolgimento delle istituzioni militari e degli Enti Locali;
nel Comune di Piacenza, a seguito di una riunione tenutasi il 20 maggio nella sede del Palazzo del Governo, si è convenuto che, per quanto riguardava le Forze Armate, le stesse non avrebbero dovuto esporre mezzi di offesa;
detta decisione appare all'interrogante quanto meno sorprendente, se non altro perché proprio la Costituzione conferma che «l'Italia ripudia la Guerra come strumento di offesa della libertà di altri popoli» (articolo 11), sicché la produzione di armi a servizio della difesa nazionale non può certo essere qualificata come produzione di «mezzi di offesa»;
il risultato di tale inopinata decisione è stato quello di assistere a una manifestazione senza la partecipazione di nessuno dei mezzi ospitati presso il Polo di Mantenimento Pesante Nord, che proprio a Piacenza ha la sua sede e che è cardine della struttura logistica dell'Esercito, con il suo supporto a tre teatri operativi internazionali di grandi complessità, nonché all'Esercito di campagna;
il risultato concreto è stato quello dell'allestimento dalle 9 alle 12 in piazzetta dei Mercanti di una mostra statica invero, a parere dell'interrogante, assai desolante -:
se i fatti siano noti ai Ministri interrogati, quale ne sia la valutazione in merito e se risulti che anche in altre città italiane sia stata impedita l'esposizione di mezzi militari inopportunamente definiti «d'offesa».(4-15219)
